Nakamoto raggruppa le azioni dopo il crollo sotto 1 dollaro
Nakamoto prepara un raggruppamento 1 a 40 per restare sul Nasdaq dopo il crollo del titolo e le perdite legate alla discesa di Bitcoin.

Nakamoto, società quotata con tesoreria in Bitcoin, prepara un raggruppamento azionario 1 a 40 dopo il crollo del proprio titolo sotto la soglia richiesta dal Nasdaq. La mossa arriva dopo l’approvazione degli azionisti e punta a riportare il prezzo teorico delle azioni sopra 1 dollaro, livello minimo necessario per rispettare le regole di quotazione del listino statunitense. Decrypt ha riportato che il titolo Nakamoto ha perso un altro 7,5% nella seduta di mercoledì, scendendo vicino a 0,158 dollari e toccando durante gli scambi un nuovo minimo storico a 0,145 dollari. Anche dopo un recupero del 2,6% nelle contrattazioni successive alla chiusura, le azioni restano oltre il 99,5% sotto il massimo a 52 settimane di 34,77 dollari. Il raggruppamento ridurrà in modo drastico il numero di azioni in circolazione. The Block ha indicato che i titoli ordinari passeranno da circa 696 milioni a circa 17,4 milioni. La società aveva ottenuto il via libera in un’assemblea speciale dell’8 maggio, nella quale gli azionisti avevano autorizzato un rapporto compreso tra 1 a 20 e 1 a 50; la data di efficacia attesa è venerdì 22 maggio. Il provvedimento segue una fase difficile per le società quotate che usano Bitcoin come riserva di tesoreria. La scorsa settimana Nakamoto aveva comunicato perdite di circa 239 milioni di dollari nel primo trimestre, attribuite in larga parte alla flessione del prezzo di Bitcoin. Il mercato della principale criptovaluta resta volatile: Bitcoin scambia a 77.935,07 dollari, in rialzo dello 0,59% nelle ultime 24 ore, un contesto seguito anche da chi valuta strategie per comprare Bitcoin con un orizzonte di lungo periodo. La vicenda Nakamoto si inserisce nel dibattito sulle tesorerie aziendali in Bitcoin, un tema tornato centrale anche dopo il rafforzamento di Tether in Twenty One Capital, analizzato nel nostro approfondimento su Tether e Twenty One. Il confronto con società più note resta inevitabile: nei giorni scorsi abbiamo seguito anche il caso Strategy e il nuovo target su MSTR, mentre la documentazione di SpaceX sui Bitcoin detenuti ha confermato quanto il tema sia osservato anche fuori dal settore strettamente finanziario. Il caso resta però circoscritto alle società quotate esposte a Bitcoin e non riguarda direttamente reti alternative come NEAR Protocol. Per Nakamoto, il nodo immediato è il rispetto dei requisiti del Nasdaq: un raggruppamento non modifica da solo il valore economico complessivo della società, ma può evitare l’ulteriore pressione regolamentare legata a un prezzo azionario persistentemente inferiore alla soglia minima. Il mercato valuterà ora se il nuovo assetto del capitale sarà sufficiente a stabilizzare il titolo dopo un ribasso superiore al 99% dai massimi annuali. La reazione iniziale fuori orario segnala un recupero limitato, ma il problema centrale resta la capacità della società di ridurre le perdite e di gestire l’esposizione alla volatilità di Bitcoin, già evidenziata nelle recenti analisi sul rimbalzo dell’area 77 mila dollari. ### Fonti - Decrypt