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Trump Media fa marcia indietro sugli ETF spot legati a Bitcoin

Trump Media abbandona i piani per ETF spot su BTC ed ETH: mercato affollato, commissioni in calo e raccolta debole per i prodotti Truth Social.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Trump Media fa marcia indietro sugli ETF spot legati a Bitcoin

Trump Media & Technology Group ha rinunciato ai piani per lanciare fondi quotati collegati a Bitcoin ed Ethereum, chiudendo una partita che il mercato considerava sempre più difficile da sostenere sul piano commerciale. CoinDesk ha riportato che la società dietro Truth Social ha ritirato presso la Securities and Exchange Commission le dichiarazioni di registrazione per due prodotti, descrivendo la scelta come un riassetto strutturale. La decisione arriva in un momento in cui il segmento degli ETF spot su BTC negli Stati Uniti è diventato molto competitivo. Secondo CoinDesk, gli analisti specializzati nel settore ritengono che il problema principale non fosse tanto la possibilità tecnica di arrivare al mercato, quanto la capacità di distinguersi in una categoria già presidiata da grandi gestori e da emittenti nativi del settore delle criptovalute. La nostra precedente ricostruzione sul ritiro della richiesta alla SEC aveva già evidenziato il peso della concorrenza. Il nodo economico è nelle commissioni e nella raccolta. Nate Geraci, presidente di NovaDius Wealth Management, ha indicato a CoinDesk che i primi cinque ETF legati a Truth Social, lanciati alla fine del 2025, hanno raccolto poco più di 30 milioni di dollari complessivi. Nello stesso mercato, le commissioni sugli ETF spot su BTC sono scese fino a 14 punti base, rendendo difficile per un nuovo prodotto giustificare costi più alti o una proposta non chiaramente differenziata. Per gli investitori, il caso mostra quanto sia cambiato il mercato dei veicoli regolamentati sulle criptovalute rispetto alla fase iniziale di entusiasmo. Oggi esistono più di una dozzina di prodotti simili e la scelta tende a concentrarsi su liquidità, costi e reputazione dell’emittente. Chi valuta l’esposizione al sottostante deve quindi distinguere tra ETF, strumenti indiretti e acquisto diretto, tema approfondito nella nostra guida per comprare BTC. In questo contesto, le commissioni diventano una variabile centrale. Sul mercato, BTC scambia a 77.429,99 dollari, in rialzo dello 0,86% nelle ultime 24 ore. Il movimento resta contenuto e non suggerisce, da solo, una reazione netta al passo indietro di Trump Media. Il quadro tecnico rimane legato anche ai flussi sugli strumenti quotati, dopo la recente fase dei deflussi da 649 milioni e dopo i segnali descritti nelle metriche di mercato a 77 mila dollari. La dimensione politica e di marchio resta comunque rilevante. La vicenda degli ETF si inserisce in un ecosistema più ampio di iniziative finanziarie associate al nome Trump, distinto dal token Official Trump, che ha già attirato attenzione in altre fasi di mercato. Anche il recente intreccio tra geopolitica, petrolio e asset digitali, trattato nel nostro aggiornamento su petrolio e token legato a Trump, conferma quanto il marchio Trump resti osservato dagli operatori. Il ritiro non chiude necessariamente la porta a nuovi prodotti finanziari di Trump Media, ma segnala che l’ingresso negli ETF spot sulle criptovalute non è più un terreno libero. Con costi compressi, operatori consolidati e raccolta concentrata su pochi nomi, un emittente nuovo deve presentare una ragione forte per convincere il mercato. Per ora, il riassetto annunciato equivale a una pausa forzata in una delle aree più affollate della finanza digitale statunitense. ### Fonti - CoinDesk

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