Salta al contenuto principale

Truth Social ritira la richiesta per l’ETF Bitcoin alla SEC USA

Truth Social ritira la domanda per un ETF su Bitcoin alla SEC. Yorkville America parla di mossa strategica per una nuova richiesta con regole più snelle.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Truth Social ritira la richiesta per l’ETF Bitcoin alla SEC USA

Bitcoin resta al centro del dossier ETF negli Stati Uniti dopo il ritiro della domanda presentata da Truth Social alla SEC. The Block ha riportato che la piattaforma social riconducibile a Donald Trump ha ritirato la richiesta, mentre il consulente Yorkville America ha spiegato che la scelta serve a ripresentare il progetto dentro un quadro normativo ritenuto più efficiente. Il passaggio non equivale necessariamente a una rinuncia definitiva. Yorkville America, secondo quanto riportato da The Block, ha descritto il ritiro come una mossa strategica legata alla possibilità di depositare una nuova istanza secondo un percorso più snello per i prodotti finanziari basati su criptovalute. La comunicazione arriva in una fase in cui gli emittenti cercano di adattare le richieste alla prassi della SEC, soprattutto quando il prodotto proposto incrocia marchi politicamente sensibili e attività digitali ad alta visibilità. Sul mercato, BTC scambia a 77.204,97 dollari, in rialzo dello 0,57% nelle ultime 24 ore. Il movimento resta contenuto e non indica, almeno nell’immediato, una reazione direzionale forte alla notizia. La fascia dei 77 mila dollari è già stata al centro delle ultime sedute, come emerso anche nell’analisi su Bitcoin rimbalzato a 77 mila dollari dopo il voto USA sull’Iran, in un contesto dominato da tassi, geopolitica e flussi sugli strumenti quotati. Il ritiro della domanda si inserisce nel dibattito più ampio sugli ETF legati alle criptovalute negli Stati Uniti. Dopo l’avvio dei fondi spot su BTC, la competizione tra emittenti si è spostata su struttura dei prodotti, costi, custodia e tempistiche autorizzative. La pressione sui flussi resta un tema aperto: nei giorni scorsi il mercato aveva già registrato segnali di cautela, con deflussi dagli ETF su Bitcoin e tassi in primo piano e con l’attenzione degli operatori rivolta alla capacità dei prodotti quotati di sostenere la domanda istituzionale. La decisione di Truth Social riporta inoltre in primo piano il rapporto tra innovazione finanziaria e controllo delle autorità. Negli Stati Uniti il confronto sulle criptovalute attraversa più livelli, dalla SEC all’OCC, mentre il Congresso continua a discutere il perimetro delle regole. Il tema è emerso anche nelle pressioni politiche sulle licenze per operatori del settore, come nel caso della richiesta di chiarimenti di Elizabeth Warren all’OCC. Per chi segue il settore, la distinzione tra possesso diretto e strumenti regolamentati resta centrale anche nelle guide dedicate a come comprare Bitcoin. Il dossier ha anche una componente reputazionale, perché il marchio Truth Social è collegato all’ecosistema pubblico di Donald Trump. Il caso resta separato da altre cripto-attività legate al nome dell’ex presidente, incluso Official Trump, che nei giorni scorsi era rimasto osservato mentre i mercati valutavano anche petrolio e rischio geopolitico, come raccontato nell’articolo su petrolio in calo e token TRUMP fermo. Per ora, il dato centrale è il ritiro della domanda, non l’approvazione o il rigetto del prodotto. La prossima verifica sarà l’eventuale nuova presentazione alla SEC e il quadro procedurale che Yorkville America intenderà utilizzare. Finché non arriverà un nuovo deposito, il mercato potrà leggere la mossa soprattutto come un aggiustamento tattico nel percorso, ancora competitivo, degli ETF su criptovalute negli Stati Uniti. ### Fonti - The Block

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

Il 51% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi