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Opzioni su Bitcoin al Nasdaq: l’ok SEC non chiude il nodo CFTC

Nasdaq PHLX ha ottenuto l’ok condizionato SEC per opzioni su indice BTC regolate in dollari. Il lancio resta legato al via libera CFTC.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Opzioni su Bitcoin al Nasdaq: l’ok SEC non chiude il nodo CFTC

Il mercato regolamentato statunitense dei derivati su Bitcoin si prepara a un nuovo passaggio: Nasdaq PHLX ha ottenuto dalla Securities and Exchange Commission un via libera condizionato per quotare opzioni su indice regolate in dollari. Il prodotto, identificato dal ticker QBTC, non è però ancora pronto al debutto: resta necessaria l’approvazione della Commodity Futures Trading Commission. CoinDesk ha riportato che le nuove opzioni saranno di stile europeo, quindi esercitabili solo alla scadenza, e seguiranno l’indice in tempo reale BRTT calcolato da CME CF. Ogni contratto QBTC offrirà un’esposizione equivalente a 1 BTC, attraverso un fattore di scala dell’indice pari a 1/100 e un moltiplicatore standard da 100 dollari. La struttura punta a rendere più semplice l’uso di strumenti di copertura e di gestione della volatilità legati al prezzo spot di BTC. Il punto tecnico centrale è il regolamento in contanti. Alla scadenza, non avviene alcuna consegna della criptovaluta: la differenza tra il prezzo di esercizio e il valore finale dell’indice viene accreditata o addebitata in dollari. Per chi segue il mercato anche attraverso il nostro approfondimento operativo, questo aspetto è rilevante perché separa l’esposizione finanziaria al sottostante dai problemi pratici di custodia, trasferimento e sicurezza dei token. La novità si distingue dai prodotti già presenti su CME, dove le opzioni legate a BTC sono disponibili dal 2020 ma fanno riferimento ai futures e richiedono un conto dedicato ai derivati. Secondo CoinDesk, QBTC potrebbe invece essere negoziato sulla stessa infrastruttura Nasdaq utilizzata per strumenti azionari molto liquidi, permettendo agli operatori di costruire coperture o posizioni sulla volatilità del sottostante Bitcoin tramite canali più familiari rispetto ai mercati dei futures. L’arrivo di un prodotto di questo tipo si inserisce in una fase in cui la volatilità resta una variabile chiave per il mercato. Negli ultimi giorni avevamo seguito la tenuta sopra 77.000 dollari, mentre un’altra analisi aveva evidenziato una fase di volatilità attesa contenuta. Il quadro resta condizionato anche dai flussi sugli strumenti quotati, dopo i deflussi settimanali dagli ETF spot registrati sul mercato statunitense. Per Nasdaq, il passaggio apre un canale potenzialmente più istituzionale per la gestione del rischio su BTC, ma la CFTC resta l’elemento decisivo per tempi e condizioni effettive di lancio. L’approvazione SEC è quindi un avanzamento importante, non una conclusione del processo. Sullo sfondo, negli Stati Uniti continua ad ampliarsi il dibattito sul rapporto tra mercati regolamentati e asset digitali, come mostrano anche le discussioni sui piani di riserva federale in BTC emerse al Congresso. ### Fonti - CoinDesk

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