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Texas spinge sulla riserva Bitcoin: dal fondo IBIT alla custodia diretta

Il Texas nomina membri del comitato per la riserva in Bitcoin e cerca un custode per passare da IBIT alla detenzione diretta degli asset e ai controlli.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Texas spinge sulla riserva Bitcoin: dal fondo IBIT alla custodia diretta

Il Texas accelera sulla riserva strategica in Bitcoin e prepara un passaggio delicato: spostare asset oggi esposti tramite IBIT di BlackRock verso una detenzione diretta. The Block ha riportato che lo Stato sta cercando un custode, mentre ha nominato nel comitato dedicato un dirigente di CleanSpark e un amministratore delegato del settore del mining. La notizia segnala un cambio di impostazione nella gestione della riserva: non solo esposizione finanziaria attraverso un prodotto quotato, ma possesso diretto dell’asset digitale. Secondo The Block, il comitato per la riserva strategica dovrà accompagnare questa transizione, con l’obiettivo di definire l’infrastruttura necessaria per conservare i bitcoin fuori dal veicolo IBIT. La differenza tra esposizione tramite fondo e detenzione diretta non è tecnica solo in apparenza. Un fondo come IBIT semplifica l’accesso al prezzo dell’asset, mentre la custodia diretta richiede procedure su chiavi private, controlli operativi, verifiche, eventuali coperture assicurative e responsabilità chiare in caso di incidente. È un tema che riguarda anche chi studia il mercato da una prospettiva retail attraverso guide come quella su comprare Bitcoin, perché separa l’andamento del prezzo dalla gestione concreta dell’asset. La presenza di figure vicine al mining introduce un ulteriore elemento industriale. CleanSpark è una società attiva nell’estrazione di bitcoin, e il coinvolgimento di dirigenti del comparto suggerisce che il Texas voglia affiancare alla componente finanziaria una conoscenza operativa dell’ecosistema. Il tema si inserisce in un contesto statunitense più ampio, dove la regolamentazione dei derivati su criptovalute è tornata centrale dopo la decisione della CFTC descritta nella nostra analisi su Kalshi e i future perpetui su Bitcoin negli Usa. Il passaggio da IBIT alla custodia diretta arriva mentre gli ETF su criptovalute restano un punto sensibile per il mercato. Nei giorni scorsi avevamo seguito la dinamica degli strumenti quotati, con ETF su XRP in controtendenza mentre Bitcoin ed Ether perdono fondi e con il focus sui deflussi record dagli ETF Bitcoin. La mossa del Texas, però, va oltre la logica degli afflussi e deflussi: riguarda la governance di una riserva pubblica. La custodia diretta espone infatti un ente pubblico a decisioni che di norma sono gestite da intermediari specializzati: scelta del depositario, segregazione degli asset, criteri di accesso, continuità operativa e controlli indipendenti. Anche il dibattito sulla sicurezza di Bitcoin è destinato a pesare, come mostrato dal recente approfondimento sul rischio quantistico nei messaggi finanziari, pur trattandosi di un tema distinto dalla custodia immediata. Restano da chiarire tempi, struttura del mandato e identità del custode che sarà eventualmente selezionato. Per ora il dato politico è netto: il Texas non si limita a detenere un’esposizione indiretta, ma prepara l’architettura per trattare bitcoin come asset di riserva gestito in modo diretto. La decisione sarà osservata da altri Stati e dagli operatori istituzionali, soprattutto se il modello dovesse trasformarsi in un precedente per riserve pubbliche legate agli asset digitali. ### Fonti - The Block

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