XRP scivola sotto 1,20 dollari: resistenza ancora decisiva
XRP arretra sotto 1,20 dollari dopo il tentativo verso 1,25: volumi elevati, supporto a 1,18 e domanda osservata tra 1,11 e 1,15.

XRP è tornato sotto 1,20 dollari dopo che il tentativo di allungo verso 1,25 dollari si è fermato contro un’area di offerta già emersa nei precedenti rimbalzi. Il token scambia a 1,18 dollari, con una variazione nelle ultime 24 ore pari a -0,58%, mentre il mercato prova a capire se il movimento sia una semplice pausa o l’avvio di una correzione più ampia. CoinDesk ha riportato che la spinta di XRP sopra 1,22 dollari non è riuscita a consolidarsi, con i venditori tornati aggressivi in prossimità della resistenza.
La perdita di 1,20 dollari è arrivata in una fase di volumi elevati, mentre il prezzo ha cercato di stabilizzarsi vicino al supporto indicato in area 1,18 dollari. Il punto tecnico resta delicato perché il ribasso non cancella del tutto il recupero della scorsa settimana, ma segnala che i compratori non hanno ancora riconquistato il controllo. Il livello di 1,25 dollari resta quindi lo spartiacque immediato per riaprire una fase di rialzo più convincente, come già emerso nel nostro precedente approfondimento su XRP sopra 1,20 dollari e sulla resistenza a 1,25.
La zona osservata dagli operatori è compresa tra 1,11 e 1,15 dollari, indicata da CoinDesk come area di domanda che ha favorito l’ultimo recupero. Una tenuta di quella fascia manterrebbe il movimento all’interno di una correzione ordinata, mentre una rottura aumenterebbe il rischio di una discesa più profonda rispetto ai minimi di inizio giugno. Il contesto resta legato anche alla partecipazione istituzionale e agli afflussi verso strumenti quotati collegati al token, fattori che avevano sostenuto il rimbalzo oltre 1,20 dollari.
Per chi segue l’ecosistema Ripple, il tema si collega al nostro approfondimento su Ripple e XRP e alle recenti notizie su Ripple, Flutterwave e RLUSD nei pagamenti africani, che hanno mantenuto alta l’attenzione sul progetto. Il segnale meno favorevole arriva però dai grafici di medio periodo, dove CoinDesk ha indicato che XRP resta sotto alcune medie mobili rilevanti nonostante il rimbalzo dai minimi recenti. Questo elemento riduce la forza del recupero e rende più importante la conferma dei supporti, perché un mercato sotto medie chiave tende spesso a incontrare vendite sui rimbalzi.
La pressione si è intensificata nella sessione del 17 giugno alle 19:00 UTC, quando CoinDesk ha riportato volumi pari a 128,7 milioni di XRP, oltre il doppio dei livelli normali. L’aumento degli scambi durante la rottura di 1,20 dollari dà peso al movimento, perché segnala che la discesa non è stata soltanto il risultato di liquidità sottile. Il movimento di XRP si inserisce in una fase più selettiva per le criptovalute alternative, nella quale anche asset come NEAR Protocol vengono osservati per capire se la rotazione fuori da Bitcoin abbia ancora spazio.
Nei giorni scorsi avevamo segnalato una rotazione sulle criptovalute alternative mentre Bitcoin perdeva slancio, ma il caso XRP mostra che gli acquisti restano condizionati dalla capacità di superare resistenze precise. Per ora il mercato guarda soprattutto a due livelli: 1,18 dollari come primo appoggio operativo e 1,20 dollari come soglia da recuperare per migliorare il quadro di brevissimo periodo. Senza un ritorno stabile sopra quella linea, il rally partito dalla fascia 1,11-1,15 dollari resta vulnerabile a nuove prese di profitto.