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BTC del 2011 si muovono dopo 14 anni nella causa da 285 miliardi

Un indirizzo inattivo dal 2011 ha trasferito 35,55 BTC mentre a New York procede una causa che rivendica 3,8 milioni di unità dormienti.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
BTC del 2011 si muovono dopo 14 anni nella causa da 285 miliardi

Un indirizzo di Bitcoin rimasto fermo dal marzo 2011 ha spostato fondi per la prima volta in oltre 14 anni, entrando nel perimetro di una controversia legale di dimensioni eccezionali a New York. CoinDesk ha riportato che il movimento riguarda uno degli indirizzi indicati in una causa da 285 miliardi di dollari che punta a rivendicare la proprietà legale di migliaia di portafogli dormienti. L’indirizzo 1LwWtSs7tMCwcRczQd5kVMv3xpWw6w4Sxe custodiva 35,55 BTC, oggi valutati circa 2,54 milioni di dollari. Il 2 giugno, alle 16:46 UTC, ha inviato 15 BTC a un nuovo indirizzo e ha mantenuto i restanti 20,55 BTC come resto della transazione, registrata con identificativo b90755b nel blocco 952.104. Le unità erano state ricevute il 27 marzo 2011, quando la criptovaluta valeva meno di un dollaro. La vicenda giudiziaria è stata avviata l’11 marzo 2026 presso la New York County Supreme Court, con numero di indice 153119/2026, ed è stata modificata il 1° maggio. CoinDesk ha indicato come attori un soggetto pseudonimo, Noah Doe, e due società del Wyoming, ABC Company e XYZ Company, titolari di interessi assegnati. La richiesta riguarda 39.069 portafogli dormienti e circa 3,8 milioni di BTC, sulla base della normativa dello Stato di New York sui beni smarriti. Il punto più insolito riguarda la notifica agli indirizzi coinvolti. Il tribunale ha autorizzato l’uso di messaggi OP_RETURN, un campo delle transazioni che consente di inserire brevi testi o collegamenti in modo permanente nella blockchain. In pratica, la causa prova a trasformare la stessa rete in canale di comunicazione verso soggetti non identificati, un passaggio che potrebbe alimentare nuove discussioni sul rapporto tra proprietà digitale, pseudonimato e giurisdizione. Sul mercato, BTC scambia a 60.856 dollari, in calo dello 0,29% nelle ultime 24 ore. Il movimento del vecchio indirizzo non appare, da solo, sufficiente a spiegare l’andamento dei prezzi, ma arriva in una fase già delicata: nelle ultime sedute avevamo segnalato la fragilità recente sopra area 60.000 dollari e il peso delle vendite nel quadro descritto nella nostra guida all’acquisto di BTC. Il ritorno in attività di fondi così datati viene seguito con attenzione perché può essere letto come un segnale dei detentori storici, soprattutto quando coincide con eventi giudiziari o fiscali. Il tema era già emerso nell’analisi sulle vendite dei detentori storici e in un altro caso recente, il movimento di una moneta Casascius dopo dodici anni di inattività. La causa resta nelle sue fasi iniziali e non è possibile stabilire se il trasferimento rappresenti una risposta diretta alla notifica o una semplice scelta indipendente del controllore delle chiavi. L’episodio, però, aggiunge un elemento concreto a una controversia che tocca New York, diritto di proprietà e infrastrutture decentralizzate, mentre il dibattito pubblico resta acceso anche dopo la posizione di Saylor sul pluralismo della rete. ### Fonti - CoinDesk

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