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Pizza e 10.000 BTC: la ricorrenza che pesa ancora 16 anni dopo

La ricorrenza dei 10.000 BTC pagati per due pizze riporta l’attenzione sulla prima transazione commerciale della rete e sul mercato del 2026.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Pizza e 10.000 BTC: la ricorrenza che pesa ancora 16 anni dopo

Bitcoin torna a confrontarsi con uno dei suoi simboli fondativi: le due pizze pagate nel 2010 con 10.000 BTC. La ricorrenza del 22 maggio, nota tra gli appassionati come Giornata della pizza Bitcoin, ricorda il passaggio della rete da esperimento informatico a strumento usato per acquistare un bene reale. Bitcoin Magazine ha ricordato che il protagonista fu Laszlo Hanyecz, programmatore della Florida, che il 18 maggio 2010 pubblicò su BitcoinTalk una proposta semplice: 10.000 monete digitali a chi gli avesse ordinato due pizze grandi. All’epoca il controvalore era vicino a 41 dollari; oggi, con BTC a 75.112,13 dollari, quello stesso importo equivale a circa 751,1 milioni di dollari, mentre la criptovaluta segna un calo dello 0,44% nelle 24 ore. La transazione fu completata quattro giorni dopo, quando Jeremy Sturdivant, allora diciannovenne e utente del forum, accettò l’offerta e fece arrivare le pizze da Papa John’s. In cambio ricevette i 10.000 BTC tramite trasferimento manuale. L’episodio è rimasto nella memoria del settore perché fissò un primo riferimento pratico tra la valuta digitale e un bene di consumo, molto prima che il tema comprare Bitcoin entrasse nel lessico degli investitori al dettaglio. La ricorrenza arriva in una fase meno euforica per il mercato rispetto ad altri anniversari recenti. Negli ultimi giorni la pressione è stata alimentata anche dai deflussi dagli ETF spot statunitensi, mentre il prezzo ha risentito del deterioramento del quadro macro dopo i minimi di maggio dopo il cambio alla Fed Usa. Il paragone con il 2010 resta quindi potente, ma oggi convive con un mercato più istituzionale, più regolato e più sensibile ai flussi di capitale. Il valore simbolico dell’acquisto è cambiato insieme alla struttura dell’ecosistema. Nel 2010 la questione centrale era dimostrare che una rete monetaria nata su forum e codice potesse reggere uno scambio concreto; nel 2026 il dibattito riguarda custodia, liquidità, strumenti quotati e persino l’ipotesi di una riserva federale. Anche la volatilità attesa ai minimi da ottobre 2025 mostra quanto il mercato sia diverso da quello pionieristico dei primi anni. Per questo la storia delle pizze continua a essere citata non solo come aneddoto, ma come misura del percorso compiuto dalla rete. La spesa di 10.000 BTC appare oggi enorme, ma in quel momento contribuì a dare alla moneta digitale una funzione economica verificabile: pagare qualcuno, ricevere un bene e chiudere uno scambio. Sedici anni dopo, quella ricevuta informale resta uno dei passaggi più osservati nella storia delle criptovalute. ### Fonti - Bitcoin Magazine

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