Bitcoin scivola ai minimi di maggio dopo il cambio alla Fed Usa
Bitcoin arretra vicino a 75.000 dollari mentre Warsh assume la guida della Fed. Il mercato valuta mese, tassi Usa e scambi ridotti prima del ponte festivo.

Bitcoin ha perso terreno nel finale di venerdì, tornando sui livelli più bassi di maggio mentre a Washington Kevin Warsh ha prestato giuramento come presidente della Federal Reserve. La discesa è arrivata in una seduta poco movimentata, con gli operatori statunitensi già proiettati verso il ponte festivo di tre giorni. CoinDesk ha riportato che Warsh è stato insediato alla Casa Bianca nel primo pomeriggio di venerdì 22 maggio, subentrando a Jerome Powell, che resterà alla Fed come governatore. La testata ha anche indicato che non risultavano notizie specifiche in grado di spiegare il ripiegamento delle criptovalute, dettaglio importante perché riduce il rischio di leggere il movimento come reazione automatica al cambio al vertice della banca centrale. Sul mercato, il prezzo di BTC scambia a 75.257,82 dollari, con una variazione a 24 ore del -0,25%. CoinDesk aveva segnalato un arretramento fino a 75.800 dollari nel tardo pomeriggio di venerdì, pari a un calo giornaliero del 2,4% in quel momento e al livello più basso del mese. Il movimento conferma la fragilità già emersa quando Bitcoin restava vicino a 77 mila dollari in cerca di supporto. Il dato tecnico più osservato resta la chiusura mensile. CoinDesk ha ricordato che Bitcoin aveva iniziato maggio intorno a 77.000 dollari e che Tom Lee, all’inizio del mese, aveva collegato una terza chiusura mensile positiva consecutiva a un segnale di mercato rialzista. Dopo il calo di venerdì, quella sequenza appare meno scontata, anche se manca ancora più di una settimana alla fine del mese. Per chi segue il tema in ottica didattica, la nostra guida su comprare Bitcoin ricostruisce le variabili principali da monitorare senza trasformarle in indicazioni operative. Il quadro resta però disomogeneo tra asset digitali e azioni. CoinDesk ha indicato che, mentre le criptovalute si indebolivano, i listini statunitensi conservavano modesti rialzi, con il Nasdaq in progresso dello 0,3% in prossimità della chiusura. Questa divergenza arriva dopo giorni in cui la volatilità implicita su BTC era già stata descritta come compressa, come nell’analisi su Bitcoin e la volatilità attesa ai minimi da ottobre 2025. Il cambio alla Fed riporta comunque al centro il tema dei tassi e della liquidità, due fattori che influenzano in modo diretto la propensione al rischio. Negli Stati Uniti il dibattito sulle criptovalute resta anche politico, tra proposte di riserva federale in BTC e iniziative collegate all’ecosistema vicino a Donald Trump. In questo contesto, anche token tematici come Official Trump restano parte del perimetro osservato dagli operatori, pur non essendo indicati da CoinDesk come causa del movimento di venerdì. La pressione su BTC si inserisce inoltre in una settimana segnata da più notizie legate a Washington, tra cui la nuova bozza sulla Riserva Bitcoin USA con blocco ventennale dei BTC e il caso Trump Media, con 2.650 BTC spostati e perdite stimate. Per il mercato, il nodo ora è capire se l’area dei 75.000 dollari sarà difesa o se il finale di maggio aprirà una fase più volatile. ### Fonti - CoinDesk