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Cuban riduce i BTC: la narrativa del bene rifugio vacilla per il mercato

Mark Cuban dice di aver ceduto gran parte dei BTC dopo la delusione come copertura: oro in rialzo, criptovaluta debole e mercato prudente.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Cuban riduce i BTC: la narrativa del bene rifugio vacilla per il mercato

Bitcoin incassa una bocciatura pesante da uno dei suoi sostenitori più noti nel mondo degli investimenti. Mark Cuban ha detto di aver venduto gran parte delle sue posizioni, spiegando di non considerare più l’asset una copertura affidabile contro l’indebolimento delle valute tradizionali e il rischio geopolitico. Il tema colpisce il cuore della narrativa che per anni ha accompagnato chi valutava di comprare Bitcoin come alternativa digitale all’oro. Bitcoin Magazine ha riportato che Cuban ha maturato la decisione dopo il comportamento del mercato durante le tensioni legate all’Iran. L’imprenditore, ex proprietario dei Dallas Mavericks e volto noto di Shark Tank, ha sintetizzato la sua delusione dicendo che la criptovaluta “ha perso il filo”. Decrypt ha riferito che l’intervista è avvenuta con Front Office Sports, dove Cuban ha spiegato di essersi aspettato una reazione più forte nei momenti di debolezza del dollaro. Il confronto più scomodo resta quello con l’oro. Secondo Bitcoin Magazine, il metallo prezioso ha segnato nuovi massimi sopra 5.500 dollari l’oncia nel periodo di maggiore tensione, mentre la principale criptovaluta non ha seguito la stessa direzione. Cuban ha osservato che l’oro è salito con forza, mentre BTC è sceso o ha faticato a mantenere slancio. Per l’investitore, questo comportamento ha indebolito la tesi secondo cui l’asset potesse rappresentare una versione più efficiente dell’oro nei portafogli globali. CoinDesk ha ricordato che la svolta è rilevante perché Cuban per anni aveva difeso la scarsità programmata e la struttura decentralizzata dell’asset. Nel 2021 aveva indicato una ripartizione del proprio portafoglio in criptovalute composta per circa il 60% da BTC, il 30% da Ethereum e il resto da altri token. La stessa fonte ha indicato che il patrimonio netto dell’imprenditore è stimato intorno a 10 miliardi di dollari, elemento che rende il cambio di tono particolarmente seguito dal mercato. La reazione arriva in una fase già fragile per il comparto. BTC scambia a 77.348,01 dollari, in calo dello 0,26% nelle ultime 24 ore, mentre gli operatori continuano a interrogarsi sulla capacità dell’asset di assorbire shock macroeconomici. Il quadro tecnico resta sotto osservazione dopo il recente test della media a 200 giorni e dopo il rimbalzo seguito al voto USA sull’Iran, due passaggi che hanno mostrato un mercato ancora privo di una direzione netta. La presa di posizione di Cuban non chiude il dibattito, ma aggiunge pressione a una narrativa già contestata. Nelle ultime settimane il settore ha dovuto confrontarsi anche con i rischi quantistici per la sicurezza e con il tema delle riserve strategiche in criptovalute negli Stati Uniti. Per chi segue la guida al trading di criptovalute, il caso conferma che la funzione di copertura non dipende soltanto dalla scarsità dell’offerta, ma anche dal comportamento effettivo dei prezzi nei momenti di stress. ### Fonti - Bitcoin Magazine

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