Su cosa fare trading con Plus500

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In questa lezione del corso completo su Plus500 ci concentreremo sugli strumenti finanziari disponibili per la negoziazione, ovvero illustreremo su cosa si può operare con questa piattaforma. Su grandi linee, sintetizziamo in questo modo: si può negoziare su azioni, cambi valutari, materie prime, ETF, indici e opzioni su indici, il tutto tramite CFD. Oltre a fare il punto sulle varie categorie di strumenti finanziari, spiegheremo anche in modo approfondito cosa sono i CFD e come funzionano le loro quotazioni.

Forex

Con Plus500 si ha accesso al mercato Forex, ovvero il Foreign Exchange Market, che in italiano sarebbe il mercato delle valute o mercato valutario tramite CFD. Sul Forex si negozia sui cambi tra valute, ovvero sui movimenti dei rapporti di scambio tra due valute. Un esempio perfetto è l’EUR/USD, ovvero l’Euro/Dollaro, detto anche Euro contro Dollaro Statunitense.

Quando una valuta si rafforza a discapito dell’altra, gli equilibri nel rapporto cambiano e perciò la quotazione dello stesso rapporto cambia. Ad esempio, se l’euro si rafforza sul dollaro, allora l’EUR/USD si muoverà al rialzo. Al contrario, se è il dollaro a rafforzarsi sull’euro, allora l’EUR/USD si muoverà al ribasso.

Chi fa trading con Plus500 quindi può trarre vantaggio sia dai rialzi di un crossa valutario (aprendo posizioni di acquisto o Long) sia sui suoi ribassi (aprendo posizioni di vendita o Short).

Oltre che su EUR/USD, Plus500 consente di negoziare su tutti i cambi principali, tutti i cambi secondari più importanti e persino su valute virtuali, come il Bitcoin (contro il dollaro USA).

Tramite Plus500 potrete negoziare quindi sui cambi che includono Euro (EUR), Dollaro USA (USD), Pound Britannico (GBP), Yen giapponese (JPY), Franco svizzero (CHF), Dollaro canadese (CAD), Dollaro australiano (AUD), Corone danesi (DKK), Corone svedesi (SEK), Corone norvegesi (NOK), Peso messicano, Zloty polacco, Nuova lira turca, Rublo russo, Renminbi cinese, Kuna croata, Corona ceca, Leu romeno.

Se desideri imparare a fare trading su valute, consulta il nostro corso di Forex.

Azioni

Plus500 è la piattaforma con uno dei più grandi numeri di titoli azionari al mondo. La maggior parte di essi sono quelli del mercato azionario americano, ma semplicemente perché essi sono naturalmente di più rispetto a quelli europei. Infatti, non mancano più di 60 azioni italiane, tra cui la maggior parte di quelle incluse nel FTSE MIB e altre del Mid CAP (media capitalizzazione).

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, sono presenti centinaia di azioni dei tre indici principali, ovvero NYSE, NASDAQ e Dow Jones. Per quanto riguarda l’europa abbiamo le azioni più importanti della borsa di Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Finlandia, Belgio, Danimarca, Svezia, Svizzera, Spagna, Austria, Norvegia, Grecia, Polonia, Portogallo e Irlanda.

Ad esse si aggiungono la borsa di Hong Kong e quella Australiana.

I titoli azionari consentono alle aziende di ottenere nuovi capitali da utilizzare nel processo produttivo. Ogni anno sono numerose le aziende che approdano in borsa, attraverso le cosiddette IPO (Initial Public Offer). Molto spesso, Plus500 offre la possibilità di partecipare alla negoziazione sin dalla IPO. Ad esempio, è successo con la IPO delle azioni Ferrari.

A proposito delle azioni, va evidenziato che i CFD sulle azioni presentano alcune sostanziali differenze. Infatti, i CFD su azioni:

  • Non sono azioni ma CFD su azioni
  • Non sono quote di proprietà della società
  • Non consentono di votare alle assemblee
  • Offrono benefici sui dividendi
  • Sono forniti dal broker, perciò il loro prezzo differirà leggermente da quello di mercato per via dello spread
  • Sono soggetti a leva finanziaria, perciò anziché esporsi di 1.000€ per acquistare 1.000€ di azioni, ci si esporrà dell’importo rapportato con la leva. Ad esempio, Plus500 offre una leva di 1:10, perciò anziché esporsi di 1.000€ ci si espone di 100€. Ciò consente di aumentare il potenziale del proprio capitale
  • Consentono di operare al rialzo o al ribasso, perciò trarre profitto sia dal rialzo che dal ribasso delle azioni, a seconda che si aprano posizioni di acquisto (long) o di vendita (short)

Per ulteriori informazioni, visita la sezione dedicata alle azioni.

Materie prime

Per materie prime si intendono tutti quei materiali che rappresentano la base per la produzione di altri beni, tramite lavorazioni e processi industriali. Spesso, per indicare meglio tale senso, vengono chiamate “grezze”.

Esempi di materie prime sono il petrolio, petrolio brent, gas naturale, oro, argento, platino, cacao, olio combustibile, rame, palladio, zucchero, grano, mais, caffè, cotone, soia ecc. Tutte le materie prime qui menzionate possono essere negoziate su Plus500.

Ma cosa si negozia, effettivamente, quando si fa trading su materie prime con Plus500? Innanzitutto, si negoziano CFD. I CFD sulle materie prime forniti da Plus500 hanno come sottostanti i futures materie prime. Infatti, nel mercato delle materie prime lo strumento finanziario più utilizzato per lo scambio è proprio il futures. Con il futures, due parti concordano di scambiarsi per un determinato importo una determinata quantità di merce.

Quindi, quando si negozia su materie prime con Plus500 vuol dire negoziare CFD che hanno come sottostanti futures su materie prime.

Per approfondire, visita la sezione sul materie prime

Indici

Gli indici sono costituiti da panieri di titoli che solitamente appartengono ad una stessa categoria. Ad esempio, nell’indice FTSE MIB  sono inclusi i titoli delle società a più alta capitalizzazione tra quelli quotati in Borsa Italiana. Ancora, l’indice DAX comprende le azioni delle società a più alta capitalizzazione del mercato azionario tedesco. Lo stesso vale per tutti i più importanti indici azionari del mondo, anche se vi sono delle eccezioni. Il Dow Jones ad esempio comprende le 30 azioni che la redazione del Wall Street Journal ritiene più decisive per fare un profilo del mercato azionario americano.

I CFD sugli indici sono presenti su Plus500 indicati con il nome del paese di provenienza e un numero. Ad esempio, anziché FTSE Mib troverete Italia 40, anziché DAX 30 troverete Germania 30, Anziché CAC 40 troverete Francia 40. In tal modo, anche chi non ha ancora molta pratica con gli indici o comunque fatica a ricordare le sigle, potrà trovare facilmente il tipo di indice ricercato.

Ma se per i CFD su azioni il sottostante è costituito dalle azioni, quale sarebbe il sottostante di un indice? Tutte le azioni? In realtà, si tratta di futures sugli indici. In pratica, ciò che abbiamo visto a proposito delle materie prime, ma con il valore dell’indice.

Per approfondire, visita la nostra sezione dedicata al trading su indici.

ETF

Gli ETF sono dei particolari tipi di fondi, chiamati Exchange Traded Fund. Questi hanno la particolarità di essere suddivisi in quote e negoziati allo stesso modo delle azioni. Si tratta quindi di strumenti finanziari che incorporano sia le caratteristiche dei fondi d’investimento, sia quelle delle azioni, tra cui soprattutto la praticità e la liquidità.

Quando si fa trading ETF su Plus500 quindi si negoziano CFD che hanno come sottostante delle quote ETF.

I nomi degli ETF sono particolarmente difficili da ricordare, poiché sono formati da sigle, poche lettere (solitamente tre) che richiamano alle iniziali dei nomi dello stesso fondo, che solitamente è in inglese. Esempi sono USO, UNG, OIH, GLD, DBC, GOLD.AX, VXX, QID, EWJ, QQQ, FAS, SSO ecc. Potremmo continuare ancora per un po’, ma preferiamo rimandarvi ad una pagina del nostro sito che ve li presenterà tutti, uno ad uno, e che potrete navigare scorrendo gli articoli precedenti.

Visita la sezione dedicata agli ETF e in basso troverai gli articoli specifici riguardanti i singoli ETF. Cliccando su “pagina successiva” potrai visualizzarne altri. Allo stesso modo, dalla barra del menu in alto, passando il cursore del mouse su “ETF” puoi raggiungere gli articoli dedicati agli ETF più importanti suddivisi per categoria: ETF Argento, ETF Oro, ETF petrolio, ETF gas, ETF azionari ecc.

Opzioni su indici

Veniamo all’ultimo tipo di strumento su cui si può negoziare con Plus500. Si tratta dell’ultimo da noi trattato in questo articolo, ma anche l’ultimo fornito dal broker in senso cronologico. Infatti, le opzioni su indici sono arrivate soltanto da un paio d’anni e rappresentano un campo ancora poco esplorato dai trader italiani. Infatti, le opzioni su indici non sono opzioni binarie, bensì CFD che hanno come sottostanti opzioni su indici.

Le opzioni (da non confondere con le opzioni binarie) sono uno strumento finanziario, un contratto, che conferisce al possessore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere un titolo sul quale l’opzione stessa è iscritta. Ad esempio, se detengo un’opzione su un’azione Ferrari, ho il diritto di acquistarla o venderla, ma non l’obbligo.

L’opzione su un indice è un’opzione sul futures su indice. Il CFD in questo caso avrà come sottostante le opzioni su (futures su) indici.

Cosa sono i CFD?

Tutti gli strumenti finanziari che abbiamo visto finora sono negoziabili tramite CFD, ovvero Contracts For Difference, ciò che in italiano chiamiamo Contratti per Differenza. Per ogni strumento finanziario con cui consente di negoziare, un broker fornisce dei CFD, che sono dei titoli virtuali con cui due parti prendono un accordo in cui si scambiano denaro sulla base della variazione di valore dell’attività sottostante. Il prezzo del CFD infatti deriva il suo prezzo da quello del suo sottostante. Ad esempio, un CFD azione Facebook sarà un CFD che ha come sottostante il titolo azionario Facebook.

Leggi anche: Cosa sono i CFD

Tale variazione di valore si calcola dal momento dell’apertura di un posizione (al rialzo o al ribasso) fino al momento della sua chiusura.

Dei due soggetti che prendono l’accordo, uno è definito acquirente e l’altro venditore:

  • L’acquirente realizza un guadagno nel caso in cui il valore dell’attività sottostante aumenti, mentre realizza una perdita nel caso in cui tale valore diminuisca
  • Il venditore realizza un guadagno nel caso in cui il valore dell’attività sottostante diminuisca, mentre realizza una perdita nel caso in cui tale valore aumenti

E’ bene evidenziare per l’ennesima volta che i CFD consentono di trarre vantaggio sia da posizioni al rialzo (dette posizioni Long), sia da posizioni al ribasso (dette posizioni short).

 

Passa alla lezione successiva – Come eseguire un ordine su Plus500

*Il tuo capitale potrebbe essere a rischio. Questo contenuto non costituisce un consiglio di investimento.
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