Borsa Italiana, FTSE Mib

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cosa è la Borsa Italiana e quali sono i mercati che gestisce

cosa è la Borsa Italiana e quali sono i mercati che gestisce

In questa pagina offriamo tutti i dettagli riguardanti la Borsa Italiana e l’indice di Piazza Affari (FTSE Mib).  Partiamo prima dall’FTSE Mib, poiché comprende l’aspetto più tecnico e finanziario più vicino alle nostre argomentazioni, passando poi a Borsa Italiana, ovvero la sovrastruttura in cui si muove anche il FTSE Mib.

FTSE MIB

Il FTSE Mib (si pronuncia Futsi Mib) è l’acronomo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa. Esso rappresenta il più importante e significativo indice azionario della Borsa Italiana poiché comprende le azioni delle società italiane maggiormente capitalizzate. Questo indice è operatvo dal 2009 e il suo paniere rappresenta l’80% del totale complessivo della capitalizzazione del mercato azionario italiano. Non tutti sanno che è nato dalla fusione tra Borsa Italiana (S&P Mib) e il London Stock Exchange, creando così il London Stock Exchange Group.

Mentre oggi si avvia verso i 23.000 punti, nel luglio 2012 il FTSE Mib ha toccato “il fondo” a 12.295,80 punti, per via della grande spinta speculativa sui titoli di stato e che ha coinvolto il settore bancario (di cui il FTSE Mib è praticamente “dipendente” e “super correlato” in termini di performance). Il recupero è durato parecchio tempo ed è stato possibile anche grazie alle politiche della BCE. Nel 2015 è partito il forte rialzo, grazie anche alle nuove politiche espansive (Quantitative Easing) adottatte dalla Banca Europea con Draghi presidente. Il Quantitative Easing o allentamento finanziario, consiste nel massiccio acquisto dei titoli di stato dei paesi della UE (per 60 miliardi al mese).  Partito effettivamente dal mese di marzo, questo ha già dato i primi effetti benefici sull’economia, che pare stia riuscendo finalmente a tenere la ripresa.

Lista delle azioni del FTSE Mib

Qui di seguito, elenchiamo le azioni che attualmente compongono l’indice azionario FTSE Mib.

  • A2A -A2A – (energia)
  • Atlantia – ATL –  (trasporti)
  • Autogrill – AGL- (ristorazione)
  • Azimut – AZM – (servizi finanziari)
  • Banca Monte dei Paschi di Siena – BMPS – (bancario)
  • Banca Popolare dell’Emilia Romagna Società Cooperativa – BPE – (bancario)
  • Banca Popolare di Milano -PMI – (S.c.r.l.) (bancario)
  • Banca Popolare società cooperativa – BP – (bancario)
  • Buzzi Unicem – BZU – (cemento)
  • Campari – CPR – (bevande)
  • CNH Industrial – CNHI – (veicoli industriali)
  • ENEL – ENEL – (energia)
  • Enel Green Power – EGPW – (energia)
  • ENI -ENI – (petrolio & gas)
  • Exor – EXO – (holding)
  • Fiat/FCA – F – (autoveicoli e editoria)
  • Finmeccanica – FNC – (aeronautica e difesa)
  • Generali -G –  (assicurazioni)
  • GTECH -GTK –  (lotterie e scommesse)
  • Intesa Sanpaolo – ISP –  (bancario)
  • Luxottica – LUX – (occhiali)
  • Mediaset – MS –  (media e comunicazione)
  • Mediobanca – MB –  (bancario)
  • Mediolanum -MED – (assicurazioni e bancario)
  • Moncler – MONC – (tessile)
  • Pirelli – PC – (gomma)
  • Prysmian – PRY –  (cavi)
  • Saipem – SPM – (petrolifero)
  • Salvatore Ferragamo -SFER – (tessile)
  • Snam – SRG – (gas naturale)
  • STMicroelectronics -STM – (elettronica)
  • Telecom Italia – TIT – (telecomunicazioni)
  • Tenaris TEN – (siderurgia)
  • Terna – TRN – (trasmissione energia elettrica)
  • Tod’s  – TOD – (calzature)
  • Unione di Banche Italiane – UBI – (bancario)
  • Unicredit – UCG –  (bancario)
  • UnipolSai Assicurazioni – US –  (assicurazioni)
  • World Duty Free – WDF – (duty-free shop)
  • YOOX – YOOX – (e-commerce)

 

 

Borsa Italiana

Borsa Italiana è una società che si occupa del funzionamento (gestione e organizzazione) della Borsa di Milano quindi del mercato finanziario italiano. Lo scopo dell’attività di Borsa Italiana è quello di massimizzarne i rendimenti intesi come liquisità, trasparenza, efficienza e competitività.

Storia di Borsa Italiana

Le origini della Borsa Italiana risalgono al 1808 quando Eugenio di Beauharnais fondò l’allora Camera di Commercio di Milano. Il codice di commercio del 1865 imponeva la natura pubblica delle Borse Valori italiane, che all’epoca venivano istituite presso le camere di commercio. Perciò, anche la Camera di Commercio di Milano era di fatto già una Borsa Valori, già dall’epoca. Fino al 1977, la Borsa Valori era l’unico mercato regolamentato in Italia.

Dal 1996 le cose cambiarono, per via della privatizzazione della Borsa Italiana (d.l. 415/1996), che ha quindi portto alla nascita di Borsa Italiana S.p.A. che si occupa appunto di gestire la Borsa Valori di Milano. La struttura ha iniziato ad operare dal 1998, dopo aver accorpato nel 1997 tutte le piazze di scambio minori. L’ultima tappa della privatizzazione si è avuta con il d.lgs. 58/1998.

Nel 2007 un altro passaggio importante: la Borsa Italiana si è fusa con la Borsa di Londra, creando una holding (London Stock Exchange Group) che controlla il 100% di entrambe le società (Borsa Italiana S.p.A. e London Stock Exchange plc.).

L’importante ruolo della Borsa Italiana

La Borsa Italiana ha l’importante ruolo di vigilare sulle negoziazione affinché esse si svolgano in modo corretto e trasparente. Quando si parla di trasparenza, si parla soprattutto di quella che proprio le società per azioni devono mostrare, sia per essere quotate, sia per rimanere sul mercato. Si tratta di requisiti legati all’azienda stessa ma anche ai suoi intermediari.

La differenza tra la Borsa Italiana e la Consob sta nel fatto che la prima deve regolamentare e gestire i mercati. Invece, la Consob ha una funzione di vigilanza, che espleta insieme alla Banca D’Italia. . Negli ultimi anni abbiamo visto come questa funzione sia determinante per la fiducia degli stessi investitori. Infatti, un mercato non trasparente sarebbe in mano agli inside trader e tutti coloro che potrebbero negoziare da posizioni di informazioni privilegiate.

Borsa Italiana si è molto rinnovata e, dovendo anch’essa rispettare degli standard internazionali, si è dotata di un sistema di negoziazione elettronico al 100% che consente di eseguire gli scambi in tempo reale.

Per operare sulla Borsa Italiana occorre avere molti permessi e possono farlo soltanto operatori specialisti incaricati dalle società emittenti, che hanno la principale funzione di sostenere la liquisità degli strumenti azionari in quotazione.

 I mercati gestiti dalla Borsa Italiana

Borsa Italaiana gestisce la contrattazione di diversi mercati che andiamo qui ad elencare:

  • MTAX
    Si tratta del Mercato Telematico Azionario (orginariamente chiamato MTA), in cui vengono scambiate le azioni quotate in Borsa. Questo mercato si divide in 3 classi principali ed una di tipo residuale. La classe viene definita dal tipo di capitalizzazione e dalla liquidità degli stessi titoli azionari. Fino a qualche tempo fa venivano distinte in Blue Chip, segmento Star e Standard mentre oggi si suddividono in:
    – Large Cap (le vecchie Blue Chip):  si tratta delle prime 40 aziende a più alta capitalizzazione e con più alto grado di liquidità. Queste azioni entrano nell’indice FTSE  Mib- Mid Cap: si tratta delle successive 60 aziende a più alta capitalizzazione dopo le prime 40. L’indice di Borsa di queste azioni è il FTSE Italia Mid Cap- Small Cap: comprende le altre aziende e imprese non non fanno parte delle prime cento ma che superano comunque i criteri di liquidità. L’indice di Borsa relativo a queste azioni è il FTSE Italia Small Cap- Micro Cap: comprende le altre aziende che non fanno parte dei gruppi precedenti e che non superano i criteri di liquidità. L’indice di Borsa a cui fanno riferimento è il FTSE Italia Micro Cap.

    Il segmento STAR comprende le imprese che rispondono a precisi criteri di governance, trasparenza e liquidità. Di preciso, si parla di una capitalizzazione tra i 40 milioni e i 1.000 milioni di euro. Si tratta quindi di azioni di un certo peso. L’indice di Borsa relativo a queste azioni è il FTSE Italia Star.

    Infine, nel MTAX c’è anche il segmento MTA International, che comprende le azioni di aziende già quotate in altre borse europee, facenti parte dell’Unione Europea.

  • MIV
    Si tratta del Mercato Telematico dei Veicoli d’Investimento, il quale ha sostituito il vecchio MTF (Mercato Telematico dei Fondi). E’ formato da quattro segmenti, che si differenziano in base alla tipologia degli strumenti finanziari negoziati:
    – Fondi Chiusi: è il segmento dedicato alal negoziazione delle quote di fondi chiusi, sia immobiliari che mobiliari
    – Investment Companies: è il segmento dedicato alla negoziazione di azioni delle società d’investimento
    – RealEstate Investment Companies: è il segmento dedicato alla negoziazione delle azioni delle società di tipo Real Estate
    – Professionale: è il segmento dedicato agli strumenti finanziari dei veicoli d’investimento speciali, ovvero le società d’investimento e le società d’investimento di tipo Real Estate  trasferite, secondo regolamento.
  • AIM Italia
    Questo mercato è quello dedicato alle piccole imprese. Una volta era chiamato “Mercato Expandi”. Questa nuova formula ha anche assorbito il Mercato Alternativo dei Capitali (MAC) alla fine del 2012.
  • IDEM
    Nel mercato Italian Derivatives Market si scambiano i contratti relativi agli strumenti derivati (futures, mini futures, opzioni) che hanno come sottostanti i titoli del FTSE Mib.
  • SEDEX
    In questo mercato vengono negoziati strumenti finanziari come covered warrant, leverage certificates e certificates della categoria investment
  • MOT
    Nel Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato vengono negoziati titoli di stato come BOT, BTP, BTPi, CCT, CTZ, obbligazioni (Enti Locali, bancarie, plain vanilla, strutturate non convertibili, euro-obbligazioni, asset backed securities, obbligazioni di emittenti estere).
    Questo mercato è diviso in due segmenti
    – DomesticMOT
    In questo segmento si negoziano strumenti finanziari liquidati da sistemi di liquidazione italiani. Questo a sua volta comprende due classi quali Titoli di Stato nazionali e Titoli di debito in Euro o altra valuta
    – EuroMOT
    In questo segmento si negoziano strumenti finanziari liquidati da sistemi di liquidazione esteri.
  • ETF Plus
    La Borsa Italiana nel 2007 si è dotata di questo mercato in cui si negoziano ETF (Exchange Traded Funds), ETF strutturati e Strumenti finanziari derivati cartolarizzati. Questi ultimi si dividono in due categorie quali
    – ETC (Exchange Traded Commodities), che replicano l’andamento delle materie prime o indici di materie prime
    – ETN (Exchange Traded Notes), che replicano l’andamento di indici diversi da quelli delle materie prime, come ad esempio indici azionari, indici valutari e obbligazionari.

 

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