Come investire a luglio 2022: consigli utili e strumenti affidabili

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Come investire a luglio 2022

Come investire a luglio 2022 con un mercato in difficoltà e il conflitto nell’est Europa che minaccia di espandersi? In questo articolo faremo il punto della situazione e offriremo qualche spunto per una valutazione personale dei possibili investimenti da effettuare in questo periodo, tenendo conto di diverse variabili che possono influenzare i mercati.

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È boom di sistemi di trading, ma la formazione è imprescindibile

Prima di parlare dei mercati, è necessario evidenziare che sui social sono diventati molto popolari i profili che offrono sistemi di trading automatico. Questi vanno valutati con le giuste cautele, poiché se da un lato consentono di investire sui mercati finanziari senza far nulla, dall’altra non consentono di conoscere adeguatamente le logiche sottostanti a determinate operazioni.

Quando s’investe, a prescindere dal modo in cui si decide di farlo, sarebbe necessario capire come funzionano i mercati finanziari, cosa fa scendere o salire un prezzo, avere un quadro complessivo della situazione di mercato in atto, e possibilmente avere una conoscenza base dell’analisi tecnica e fondamentale. Inoltre, sarebbe sempre doveroso conoscere i vari strumenti con i quali si investe: azioni, criptovalute e soprattutto i derivati. Ad esempio, è doveroso sapere cosa sono i CFD.

Inoltre, quando si intende investire con un sistema di trading sarebbe meglio capire come funziona. Perché compra e quando compra, perché vende e quando vende. La spiegazione generale ve la diamo noi: i sistemi di trading seguono delle impostazioni di analisi tecnica decise da qualcuno. Se quel qualcuno ha sbagliato la propria analisi, il sistema di trading comprerà o venderà al momento sbagliato.

Non vogliamo generalizzare, ma solo precisare che non esiste alcun sistema di trading infallibile, con un robot che fa tutto da solo con le sue incredibili capacità di calcolo. Dietro a un sistema ci sono delle persone, che vengono aiutate nella velocità di esecuzione e calcolo dal computer che segue le loro indicazioni. Quindi, se proprio desiderate affidarvi ad un sistema, è bene che dietro vi siano persone affidabili e che lo valutiate mese per mese, trimestre per trimestre, in base ai risultati. Se vi dicono che il problema è l’importo dell’investimento, sarebbe meglio sceglierne un altro (fermo restando che vi sarà sempre un minimo budget richiesto).

Azioni Amazon, comprare conviene ancora?

Le azioni Amazon, vessillo di tante campagne pubblicitarie e spam per web e rete telefonica, hanno perso un terzo del loro valore da gennaio 2022. Il 3 gennaio valevano 150 euro (considerando lo split), ed oggi valgono poco più di 100 euro. Una perdita del genere significa una perdita significativa dal punto di vista finanziario, per chi ci ha investito su seguendo la logica del “azioni amazon rendita sicura mensile”, “ottenere 2500 euro al mese con le azioni amazon” e robe del genere.

Il grafico delle azioni Amazon (prezzo in dollari)

Eh no, da 6 mesi Amazon perde, così come quasi tutto il settore tech, che vede nell’indice NASDAQ il suo indice di riferimento mondiale, dato che contiene tutte le azioni tech più importanti al mondo tra cui Apple, Microsoft, Facebook ecc.

C’è da dire però che Apple ha perso molto meno (da 160 a 130 euro), così come Microsoft (da 300 a 250), mentre Facebook fa peggio di tutti (da 300 a 150 euro).

Insomma, per il tech mala tempora currunt. E c’è ancora chi propone investimenti d’azzardo su Amazon senza minimamente spiegare la situazione. Non c’è dubbio che le azioni Amazon possano riprendere a correre, ma occorre anche rendere coscienti del fatto che questa situazione potrebbe continuare anche per parecchio tempo e che soprattutto si è verificata. Ciò che si vede in giro è che c’è ancora chi propone l’investimento sul tech e principalmente su Amazon come se fosse una macchina sforna soldi, senza minimamente spiegare cosa sia successo in questi 6 mesi.

Sì, Amazon rappresenta il punto di riferimento mondiale per l’e-commerce, ma ci sono anche da contare i costi dell’organizzazione, i bilanci (che hanno causato la perdita), la concorrenza e tanti altri fattori di cui è impossibile non tenere conto.

Per rispondere alla domanda: conviene comprare azioni Amazon? Il livello di prezzo delle azioni Amazon è tale da poter essere considerato un prezzo affare, perciò chi crede fortemente nell’azienda e nella sua capacità di mettere a posto il suo bilancio, farebbe bene ad investire in azioni in questo momento. Per farlo si può procedere tramite questa piattaforma di investimento, che consente di comprare azioni Amazon senza pagare commissioni.

Bitcoin, che succede?

Le criptovalute e sopratutto il bitcoin nel primo semestre 2022 hanno visto un severo arresto. A novembre 2021 il bitcoin ha raggiunto il suo apice toccando il valore di 56 mila euro. Il 31 dicembre era già caduto rovinosamente a 41 mila. Il 21 gennaio era a quota 30 mila. A fine giugno è sceso sotto quota 20 mila. Questo livello non si vedeva dal dicembre 2020.

Il grafico del cambio Bitcoin Dollaro, in dollari

Cosa è successo? A quanto pare, la principale motivazione per la caduta del bitcoin è la crescente caduta d’interesse verso questo tipo d’investimento, in contrapposizione a quella che fu l’impennata di interesse verso quella che si presentava come una moderna corsa all’oro.

Ad ogni modo, le criptovalute sono sempre state l’investimento più rischioso e questo è stato detto e ripetuto in tutte le salse, nei siti specializzati e rispettosi delle direttive date dagli stessi broker che offrono criptovalute. Nel nostro stile c’è sempre stato quello di tutelarvi nel maggior modo possibile, ma sempre tenendo presente che ciascuno è libero di investire i propri soldi come meglio crede. Quindi, se ci seguite, sarete stati sempre ben consci del rischio connesso all’investimento sulle criptovalute, che è superiore al rischio medio degli altri strumenti finanziari.

Cosa fare adesso? Occorre vendere i propri bitcoin o tenerseli?

La risposta più saggia è quella di fidarsi delle proprie capacità d’interpretazione del mercato e dei propri obiettivi d’investimento. Se siete convinti che il bitcoin sia l’unica criptovaluta che possa continuare ad avere un grande valore nell’ambito delle criptovalute (a prescindere che valga 20, 60 o 100 mila) potreste valutare di tenerli, restando fedeli al progetto con un “hold”.

Se invece pensate che il bitcoin non abbia un futuro e che prima o poi verrà accantonato da molti investitori che preferiranno investire in altro modo o fare cassa, allora potreste prendere in considerazione l’idea di vendere.

Piattaforme regolamentate e affidabili, sempre

Dato che abbiamo toccato due asset molto amati dai venditori di sistemi di trading automatizzati e di sogni facili, è bene evidenziare l’importanza di operare con una piattaforma affidabile. Questa la sceglierete sempre voi, sia chiaro, ma sarebbe meglio comprendere il concetto: una piattaforma offerta da un broker regolamentato e autorizzato vi offrirà la base solida dalla quale partire, ovvero la sicurezza che i vostri soldi saranno sempre a vostra disposizione, per le operazioni che vorrete effettuare.

Per questo vi consigliamo di dare un’occhiata alla pagina che abbiamo dedicato alle migliori piattaforme per il trading autorizzate in Italia e offerte da broker regolamentati a livello europeo.

È sorprendente che ci siano ancora utenti che vengano indirizzati da SMS e pubblicità ambigue su broker non regolamentati e ambigui, mettendo in pericolo il loro capitale e lasciandoli alo sbaraglio senza alcuna garanzia sui propri fondi e senza alcuna trasparenza sulle condizioni offerte.

In Europa ci sono delle normative che parlano chiaro e che sono volte a tutelare i trader, ovvero gli utenti che investono con il trading, oltre agli investitori di azioni online. Queste normative ad esempio prevedono norme precise sulla leva finanziaria, che prevede dei limiti ben precisi per i conti retail, ovvero i conti base. Questo perché la leva aumenta i rischi (oltre che le opportunità) perciò la normativa ritiene opportuno maturare esperienza prima di usare una leva alta.

Inoltre, la stessa normativa europea stabilisce delle regole precise sui livelli standard di trasparenza e di solvibilità che un broker deve offrire. Ciò vuol dire che un broker NON regolamentato può dichiarare fallimento e sparire dalle proprie sedi in mezzo all’oceano, senza restituire nulla.

Su quali azioni investire a luglio 2022?

Le azioni saranno le assolute protagoniste degli investimenti finanziari del prossimo periodo, luglio incluso. Infatti, vi sono grandi opportunità così come grandi incertezze, strettamente connesse.

Innanzitutto, va detto che sarebbe meglio diversificare il portafoglio, ad esempio inserendo titoli del settore finanziario e legati al settore energetico, perché investire in sole azioni tech potrebbe essere un forte rischio.

E veniamo per l’appunto al settore tech, che abbiamo già menzionato. Il settore tech vede azioni di società fortissime, che in questo momento pagano lo scotto di un’economia un po’ incerta a livello globale. Tuttavia, si tratta di azioni che hanno mostrato nel corso del tempo dei trend rialzisti prolungati e costanti. Prendiamo nuovamente in considerazione il caso Amazon.

Amazon: potrebbe scendere ancora? Potrebbe risalire di colpo? Molto dipenderà dai dati di bilancio. Nel primo trimestre 2022 infatti Amazon ha chiuso il primo trimestre in perdita dopo 7 anni di utili consecutivi. L’azienda ha chiuso il periodo gennaio-marzo 2022 con un bilancio in rosso di 3,8 miliardi di dollari (3,6 miliardi di euro), mentre nello stesso periodo del 2021 aveva chiuso con 8 miliardi di profitto.

E quindi, cosa si fa? Si investe in vista della data di pubblicazione del bilancio del secondo trimestre 2022. Chi pensa che sarà nuovamente in rosso o comunque non avrà dei risultati così ottimistici, investirà al ribasso (con i CFD) o venderà parte delle proprie azioni. Chi al contrario è convinto che sarà in controtendenza rispetto al primo trimestre, investirà al rialzo.

Una cosa è certa: il bilancio del secondo trimestre di Amazon segnerà uno scossone sul prezzo e il giorno in cui verrà pubblicato (o nel giorno successivo, se avverrà a fine giornata di contrattazioni).

Anticipare i mercati, decidendo in anticipo la direzione di mercato sulla quale investire, fa sempre la differenza.

Petrolio e recessione USA

Il conflitto in Ucraina sta spianando la strada alla speculazione sulle materie prime, motivate e non. Le materie prime principalmente interessate alla questione sono quelle energetiche e l’oro. Infatti, l’oro come bene rifugio tende sempre a salire nelle situazioni di incertezza e questo potrebbe letteralmente schizzare nel caso (che nessuno si augura) in cui il conflitto dovesse malauguratamente estendersi a livello mondiale o comunque minacciare seriamente di farlo.

Le materie prime energetiche, con il cambio degli equilibri internazionali (essendo la Russia il secondo paese produttore di gas naturale al mondo e secondo pari merito di petrolio), sono in subbuglio. Qui di seguito possiamo vedere il grafico dei prezzi riguardante il petrolio da inizio 2022.

Prezzo del petrolio a luglio 2022
Il prezzo del petrolio, in dollari

Come si può vedere dal grafico, i primi giorni di guerra hanno spinto il prezzo del petrolio WTI in alto, facendolo arrivare a quota 130$. Successivamente, questa speculazione sfrenata è cessata ed tornato di colpo attorno ai 100 dollari. Ma attenzione: è ripreso il trend rialzista che c’era già prima del conflitto.

Se si prende infatti il trend di fine 2021, si può notare che esso va già verso la direzione odierna. Fino a metà giugno sembra che sia stata disegnata col righello. Ma ecco che nella seconda metà di giugno qualcosa è cambiato ed è scesa di colpo. Questa correzione è molto più importante, da comprendere, rispetto a quella di febbraio (più scontata), per capire cosa sta succedendo nel mercato del petrolio e quali fattori possano influenzarne il prezzo nel prossimo periodo e nel mese di luglio 2022.

Lo shock energetico e l’inflazione hanno portato gli analisti a prevedere una recessione USA nei prossimi mesi (il 60% CEO la prevedono entro 18 mesi). Le previsioni di recessione hanno portato il petrolio a scendere di colpo.

La strada per evitare la recessione negli USA è molto difficile ma ciò che conta sui mercati è anche la potenza di una notizia. Ciò vuol dire che anche se rispetto a qualche giorno fa la situazione non è certo cambiata, il petrolio può riprendere il suo trend rialzista. È consigliabile quindi in tal caso porre dei trailing stop tali da proteggersi da cali improvvisi e al tempo stesso prendere vantaggio dai potenziali rialzi. Nel complesso, il petrolio e il gas naturale non hanno motivo di perdere di valore effettivo, ma ovviamente delle notizie che riguardano l’economia globale possono certamente avere degli effetti di ritorno.

Tutto ciò che abbiamo detto sul petrolio vale anche per il gas naturale.

Investire in oro a luglio 2022: la situazione

Se nel valutare come investire a luglio 2022 state prendendo in considerazione l’oro, possiamo fare il punto mostrando semplicemente il grafico.

Prezzo dell'oro a luglio 2022
Il prezzo dell’oro, in dollari

Come si può notare dal grafico, il trend rialzista sin dal 2018 ha avuto una fortissima accelerazione con il Covid. Successivamente, il prezzo ha ruotato attorno a quota 1800$ dove si trova in questo momento. Si può affermare che siamo in una fase laterale se si considera il lungo periodo.

Scendiamo maggiormente nello specifico esaminando la situazione nel breve periodo.

Il prezzo dell'oro a luglio 2022 grafico di breve periodo
Il prezzo dell’oro, in dollari (breve periodo)

Come si può vedere, sebbene il periodo si possa definire critico per i mercati finanziari internazionali e per l’economia globale, il prezzo dell’oro presenta una fase laterale, senza rialzi (né ribassi) marcati. Quindi, vi è un momento di assoluta incertezza.

Un’eventuale crisi globale dell’economia dovuta alla recessione USA e a problemi energetici (oltre che climatici) potrebbe far lievitare ulteriormente il prezzo dell’oro, che al momento non vede buoni motivi per un ribasso marcato.

Forex luglio 2022: l’Euro fatica a recuperare

Il Forex è sempre una grande attrattiva per il trading online e questo momento potrebbe rivelarsi interessante per via degli equilibri che vanno continuamente cambiando tra euro e dollaro. Qui di seguito vediamo il grafico del cambio EURUSD a fine giugno 2022.

Il grafico del cambio EURUSD

Come si può notare, i volumi sul rialzo sono più deboli rispetto a quelli dei movimenti ribassisti, e ciò fa pensare che non vi sia una forte convinzione dei buyer. Il trend ribassista quindi sembra destinato a permanere, a meno di evidenti cambiamenti sulla bilancia economica internazionale, magari dovuta al conflitto in Ucraina. Tuttavia, in tale quadro sono entrambe le valute a ritrovarsi coinvolte e perciò tutto porta a pensare che l’EURUSD possa restare in un range compreso tra 1,03 e 1,08 e perciò eventuali movimenti verso la resistenza potrebbero portare a interessanti valutazioni di posizioni ribassiste per un recupero del dollaro. Conteranno molto anche annunci sulle misure di contrasto alla prevista recessione negli USA (cosa che ovviamente ha favorito il rialzo del cambio a favore dell’euro).

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