Lezione 9 – Doppio Massimo e Minimo

Doppio massimo e minimo

Da questa lezione iniziamo il nostro percorso nello studio dell’analisi tecnica nel trading coi CFD. In particolare, studieremo una situazione molto frequente nei grafici dei prezzi, ovvero i doppi massimi e minimi. Questi sono molto semplici da individuare poiché sono caratterizzati da punti in cui il prezzo raggiunge un massimo o un minimo in un determinato arco temporale considerato (periodo). Prima di parlare dei doppi massimi e minimi occorre capire bene di cosa parliamo quando parliamo di massimi e minimi. In particolare, dei massimi e minimi crescenti e decrescenti.

Massimi e minimi crescenti

Quando in un grafico vi sono dei massimi e minimi crescenti ci si trova in una tendenza al rialzo. Nel grafico qui sotto potete vederne un esempio.

doppio-massimo-trading-cfd
Leggendo questo grafico vediamo che i punti di minimo e massimo sono entrambi crescenti. Questa è la situazione tipica di una tendenza al rialzo, ovvero un movimento al rialzo dei prezzi in un determinato periodo. Ciò avviene quando sul mercato gli investitori hanno fiducia e quindi aumentano gli acquisti del titolo che sale così di valore. La quotazione del titolo aumenta e il dato che riporta il suo prezzo si muove nel grafico verso l’alto.
Ora, fate bene attenzione perché capita molto spesso che dopo una tendenza al rialzo possa esserci una cosiddetta “presa di profitto”, ovvero un momento in cui gli investitori rifiatano ed effettuano delle vendite (solitamente parziali rispetto a quanto acquistato) al fine di fare cassa. Ebbene, quando ciò avviene si parla di “correzione”. Dopo questa correzione il trend può riprendere per via dell’acquisto di chi vuole sfruttare la presa di cassa di alcuni al fine di mirare ad una ripresa del trend positivo. Proprio questo ultimo meccanismo fa sì che si verifichi spesso il doppio massimo.

Massimi e minimi decrescenti

Nota: ricordatevi che con i CFD si può operare sia al rialzo che al ribasso.
Quando in un grafico vi sono dei massimi e minimi decrescenti ci si trova in una tendenza al ribasso. Nel grafico qui sotto potete vederne un esempio.

doppio-minimo-trading-cfd
Leggendo questo grafico vediamo che i punti di minimo e massimo sono entrambi decrescenti. Questa è la situazione tipica di una tendenza al ribasso, ovvero un movimento al ribasso dei prezzi in un determinato periodo. Ciò avviene quando sul mercato gli investitori sono pessimisti e quindi aumentano le vendite del titolo che scende così di valore. La quotazione del titolo diminuisce e il dato che riporta il suo prezzo si muove nel grafico verso il basso.
Ora, fate bene attenzione perché capita molto spesso che dopo una tendenza al ribasso possa esserci un momento in cui gli investitori decidano di comprare. Ebbene, quando ciò avviene si parla di “correzione”. Dopo questa correzione il trend può riprendere per via delle vendite di chi vuole sfruttare la presa di cassa di alcuni al fine di mirare ad una ripresa del trend negativo. Proprio questo ultimo meccanismo fa sì che si verifichi spesso il doppio minimo.

Riconoscere il doppio massimo e minimo

Per sfruttare la situazione a nostro favore è necessario riconoscere i doppi massimi o minimi dalla loro formazione, in modo tale da poter effettuare ordini con potenzialità di successo.
Abbiamo visto che in una tendenza al rialzo vi può essere una correzione e poi una ripresa del trend al rialzo. Allo stesso modo, abbiamo visto che in una tendenza al ribasso vi può essere una correzione e una ripresa del trend al ribasso.
Per riconoscere la presenza di un doppio massimo, occorre verificare che durante la correzione non si rompa il massimo toccato in precedenza. In parole semplici, se dopo aver toccato un punto di massimo il prezzo scende (correzione), questo ribasso non deve superare il massimo toccato in precedenza. In questo caso e solo in questo caso avremo una figura di doppio massimo.

Allo stesso modo, per riconoscere la presenza di un doppio minimo, occorre verificare che durante la correzione non si rompa il minimo toccato in precedenza. In parole semplici, se dopo aver toccato un punto di minimo il prezzo sale (correzione), questo rialzo non deve superare il minimo toccato in precedenza. In questo caso e solo in questo caso avremo una figura di doppio minimo.

Occhio ai volumi di scambio

Nello studio dei grafici occorre sempre tenere in considerazione i volumi di scambio poiché c’è differenza tra una situazione in cui vengono scambiati 100.000 titoli e una situazione in cui vengono scambiati 100.000.000 di titoli. Maggiore è il volume di scambio, maggiore è la significatività della figura e quindi l’efficacia dei segnali che offre.
Nel caso dei doppi massimi e minimi occorre tenere in considerazione quanto segue:

  • Un livello di massimo con volumi molto alti rispetto alla media è destinato con alta probabilità a divenire un punto di resistenza, ovvero un punto in cui la crescita dei prezzi dovrebbe arrestarsi, almeno temporaneamente, e offrire un potenziale doppio massimo
  • Un livello di minimo con volumi molto alti rispetto alla media è destinato con alta probabilità a divenire un punto di supporto, ovvero un punto in cui la diminuzione dei prezzi dovrebbe arrestarsi, almeno temporaneamente, e offrire un potenziale doppio minimo

Vai alla lezione 10 – Figura testa e spalle

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