Fiat, Marchione e Landini. Una questione non da poco.

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Si sa, i sindacati e Marchionne non vanno molto d’accordo poiché soprattutto in Italia vi è un tipo di sindacato più tradizionale, più attento al mantenimento del posto del lavoro e dei suoi diritti, piuttosto che al mercato internazionale dell’auto, alla concorrenza mostruosa che si  è creata nell’era della globalizzazione, del decentramento. Ora, la notizia che Melfi sarà potenziata con 1500 nuove assunzioni cambia le carte in tavola e lo fa a favore di Sergio Marchionne, AD di FCA (Fiat-Chrysler), che si può vantare di aver fatto le giuste mosse per cambiare fiscalità, mettere a posto il bilancio e prepararsi per il mercato dell’auto del 2015.

L’alto numero di assunzioni è proporzionale infatti alla produzione che lo stesso Marchionne vuole raggiungere nel nuovo anno, una produzione che avrà come obiettivo 5 milioni di vendite. Il nuovo avversario, per l’ad, è BMW. Si cercherà di far uscire una concorrente FCA per ogni modello presentato dalla BMW (e non solo). Evidentemente si parte con la convinzione che si possa attaccare quel bacino di tipologia di acquirenti.

A proposito di macchine tedesche, sarebbe bello avere notizie così buone anche dalla macchina italia, intesa proprio come Paese. La BMW potrà contare su un’economia interna ben più forte di quella italiana, ma per fortuna Fiat è diventata anch’essa una società internazionale pronta a vendere in tutto il mondo, quindi anche in mercati di consumatori più felici del nostro. Questione non di poco conto, questa, che tra l’altro spiega l’importanza del decentramento e l’ottimizzazione di tutte le spese. Ovviamente, quando si parte da un trampolino fatto di lavoratori e fabbriche, non ci si può disfare di queste.

Ora, per far sì che vengano ottimizzati i costi ma al tempo stesso curati questi preziosi trampolini, occorre un dialogo di tipo innovativo tra sindacati e amministratori/dirigenti. L’obiettivo comune dovrebbe essere innanzitutto un aumento della competitività, perché solo in questo modo si può pensare di vendere, soprattutto all’estero. Il mercato dell’automobile deve diventare anche un mercato di export, poiché i tempi della Topolino, della Fiat 500 o della prima Panda sono finiti. Oggi gli italiani stessi sono molto più attenti ai costi, agli optional e al rapporto qualità/prezzo delle auto. Basta guardarsi attorno per vedere che le Fiat non sono la stragrande maggioranza delle macchine in circolazione. Non essendoci questa situazione, l’export diviene fondamentale. A questo si aggiunge anche una crisi dei consumi in generale che ci stringe il portafoglio da qualche anno a questa parte.

Se non si vende, non si può produrre poiché si andrebbe in contro a perdite maggiori. Sindacati e dirigenti devono avere come obiettivo comune la vendita concorrenziale, senza che si arrivi ad esuberi di massa. Ce la faranno? E’ l’augurio per il 2015.

Per ora, diamo uno sguardo ai cfd su FCA in tempo reale. Molto interessanti.

Come investire?

Ma come approfittare di questa situazione? Beh, nei classici due modi da noi proposti sul nostro portale. Azioni tradizionali oppure CFD su azioni Fiat FCA. Per iniziare, si può partire dal widget in tempo reale qui sopra, con il quale si può vedere il prezzo dei cfd FIAT FCA in tempo reale offerti dal broker e settare il grafico nel caso si desideri analizzare il grafico relativamente ad altri frame temporali (cliccando sui pulsanti 5m, 15m 1d ecc).

Cliccando su “acquista” o “vendi” non comprerete o venderete nulla, ma semplicemente avrete accesso al sito ufficiale del broker Plus500 dove potrete registrarvi, aprire un conto ed operare con la piattaforma di trading online.

Negoziare su azioni Fiat FCA

Ora vediamo un po’ come comportarci per negoziare sulle azioni FIAT FCA. Innanzitutto, specifichiamo che per poterlo fare, basta aprire la piattaforma di trading gratuita e selezionare il titolo FIAT tra le azioni USA, ovvero quelle del mercato azionario americano. Una volta selezionato il titolo, potrete aprire una posizione di acquisto o di vendita. La posizione di vendita non prevede un acquisto preventivo, ma semplicemente potrete giocare al ribasso.

Ad ogni modo, il consiglio almeno per ora è quello di giocare al rialzo, del titolo FIAT FCA, perciò al momento il nostro rating è sicuramente quello di BUY. A maggior ragione, se Marchionne annuncia il pareggio di bilancio e l’assunzione di 1500 tra operai e dipendenti per Melfi. Il pareggio di bilancio è dovuto soprattutto alle nuove condizioni fiscali su cui il gruppo FIAT-Chrysler può contare.

Si tratta di due elementi, questi del bilancio e delle assunzioni che possono essere ritenuti decisamente importanti per il benessere e lo slancio dell’azienda, pari ai più importanti fattori macroeconomici che si possono avere nella negoziazione delle coppie valutarie.

Grandi obiettivi

Sarà molto interessante seguire l’andamento della produzione e delle vendite nel modo più dettagliato possibile. L’obbiettivo di Marchionne è quello di vendere 5 milioni di auto nel solo 2015, perciò potremmo seguire degli andamenti periodici più ristretti per valutare attentamente il raggiungimento di tale traguardo. Importante sarà la risposta del mercato americano, più che quello europeo.

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