Lezione 18 – Fibonacci nel Trading

*Your capital may be at risk. This is not an investment advice

Per i principianti è fondamentale conoscere alcuni indicatori e strumenti per il proprio percorso di trading.In questa lezione ti trasmetteremo molta curiosità, perciò preparati a passare i prossimi minuti in un sentiero fatto di matematica e mistero.
Come abbiamo visto nella lezione 12, introduttiva a diversi concetti e strumenti del trading, Fibonacci è stato un matematico italiano a cui si deve la famosa sequenza 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 ecc. Come potete vedere, ogni cifra equivale alla somma delle due precedenti (es. 3 = 1+2, oppure 55 = 21+34). Tale sequenza si può continuare all’infinito.
Ma perché questi numeri sono importanti nel trading di opzioni binarie e nel trading con CFD? Molti trader utilizzano tale schema per impostare le frequenze degli oscillatori, così come l’ampiezza delle medie mobili.
Questa sequenza è da molti presentata come la “sequenza di numeri che spiega la natura delle cose” ed è stata studiata (e viene tuttora studiata) da moltissimi matematici, fisici e filosofi. Ad esempio, con essa si possono leggere matematicamente la forma delle galassie, molte forme presenti in natura e quindi non a caso è stata ripresa da artisti e architetti per creare delle forme più soavi e naturali possibili.

Ritracciamento di Fibonacci

Il rapporto tra due numeri consecutivi nella sequenza di Fibonacci tende a 1,68 (il rapporto di un numero con quello immediatamente successivo). Tende a 1,68 progressivamente al suo avvicinarsi all’infinito. Numerosi analisti e quindi studiosi della finanza e del trading hanno messo in relazione la durata e la misura dei movimenti dei prezzi delle azioni e altri strumenti finanziari proprio con i numeri della sequenza. Ebbene, l’inverso di 1,68 ovvero 0,618 (il rapporto di ogni numero con quello precedente).
Ora, il rapporto 0,618:1,618 dà come risultato 0,382. Questa percentuale è usata comunemente per il “ritracciamento”, una funzione che si può trovare in qualsiasi software di analisi tecnica e nelle migliori piattaforme di trading, sotto il nome di “Ritracciamento di Fibonacci”.

Percentuali di ritracciamento

Nell’analisi tecnica, le più importanti percentuali di ritracciamento si dividono in due categorie e sono:
a) Livelli di Ritracciamento

  • 0.236
  • 0.382
  • 0.500
  • 0.618
  • 0.764

b) Livelli di estensione: le estensioni consistono in tutti i livelli tracciati al di sotto dello standard 100% e sono usati da molti trader per determinare le aree in cui vorranno prendere profitto.

  • 0
  • 0.382
  • 0.618
  • 1.000
  • 1.382
  • 1.618

Altre applicazioni di Fibonacci nel Trading

Nel trading, Fibonacci si utilizza molto comunemente per il timing nei mercati dei futures e con la stima dell’entità delle variazioni dei prezzi. Capite bene che se si opera con alti capitali per poco tempo, il timing e la forza rappresentano tutto. A ben utilizzarli se ne può fare una fortuna.
a) I giorni
Per applicarli, si può prendere un determinato prezzo, come ad esempio un nuovo punto di minimo o di massimo, e muoversi in avanti lungo l’asse delle ascisse insieme ai numeri di Fibonacci. Quindi, ad esempio, 21, 34, 55 giorni avanti.
Molti trader si appigliano a tali date convinti che in loro concomitanza si ripeta l’evento originario. Questo però non sempre accade.
Allo stesso modo, si possono prendere in considerazione degli intervalli di giorni pari ai numeri della sequenza di Fibonacci per vedere se sussiste qualche logica nella forma dei grafici e nella formazione dei prezzi.
b) Gli Archi
Altri trader utilizzano i cosiddetti archi di Fibonacci, ovvero visualizzando tre archi a intervalli stabiliti sulle percentuali 38,2%, 50% e 61,8%.

c) Linee a ventaglio
Partendo da una linea di tendenza (trendline) di riferimento e che hanno un punto di origine in comune sul grafico, con intervalli stabiliti di 38,2%, 50% e 61,8%. Tali percentuali ovviamente si calcolano sul valore del titolo considerato.

Fibonacci funziona?

La sequenza di Fibonacci è matematica, perciò non si può discutere. Tuttavia, alcune applicazioni sono sperimentali e altre sono quasi “religiose”. Altre, invece, si basano su studi molto approfonditi, come ad esempio la teoria delle onde di Elliott, che ha verificato l’affidabilità statistica dei livelli individuati con la sequenza di Fibonacci.

Vai alla lezione 19 – Indicatore MACD

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