Campari: i massimi storici saranno aggiornati a breve?

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Campari ha vissuto senza dubbio un 2016, nel corso del quale è arrivato a segnare nuovi massimi storici. Cosa aspettarsi nel breve?

Campari durante lo scorso anno ha mostrato un andamento senza dubbio più forte rispetto a quello del mercato, basti pensare che il 2016 è stato archiviato con un rialzo di oltre 17 punti percentuali.
Dopo una prima parte dell’anno all’insegna della negatività, il titolo ha ripreso la via dei guadagni spingendosi dapprima in area 8,5 euro, per poi allungare il massimo fino alla soglia dei 10 euro dove si è arrestata l’ascesa dei corsi.
Dal mese di dicembre Campari si sta muovendo tra i 9 e i 9,5 euro e proprio quest’ultimo livello viene messo sotto pressione nelle ultime ore. La spinta rialzista giunge dopo l’accordo siglato da Campsri per acquisire Bulldog London Dry Gin, un brand di proprietà indipendente, per 55 milioni di dollari.
Gli analisti di Equita SIM, in ragione delle dimensioni di questa acquisizione e del fatto che includevano già il contributo di questo brand legato al contratto distributivo, definiscono sostanzialmente nullo l’impatto sulla valutazione di Campari. La view sul titolo resta neutrale con una raccomandazione hold e un prezzo obiettivo rivisto verso l’alto da 9,2 a 9,5 euro.
Per Jefferies l’operazione annunciata da Campari è caratterizzata da rischio limitato e basso livello di capitale. Anche gli analisti di questo broker ribadiscono il rating hold sul titolo, con un target price a 9 euro.
Ad avere una view bullish su Campari è Bryan Garnier che oggi ha ribadito l’invito all’acquisto, con una valutazione a 10,7 euro, dopo aver definito interessante il deal Bulldog visto che permette a Campari di rafforzare l’esposizione al Gin, uno dei segmenti più interessanti della categoria Spirits.
Dal punto di vista tecnico, il titolo si conferma orientato al rialzo, ma sarà importante che i corsi si posizionino stabilmente al di sopra dei 9,5 euro per poter assistere ad un nuovo test dei massimi storici a 10 euro.
Operativamente su rottura confermata dei 9,5 euro si possono aprire posizioni long con stop sotto i 9,2 euro e obiettivi a 10 euro e a 10,5 euro.
In alternativa si può intervenire sulla debolezza in caso di ritorni in area 8,5 euro, con stop a 8 euro e target a 9 e a 9,5 euro prima e a 10 euro in un secondo momento.
Al momento sconsigliamo un’operatività short su Campari che valuteremo solo in caso di cedimento di area 8,5 euro, evento che riteniamo poco probabile almeno nell’immediato.

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