Salvatore Ferragamo: il crollo odierno è un’occasione per nuovi long?

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Salvatore Ferragamo accusa una pesante battuta d’arresto dopo la diffusione dei conti del 2016 che impongono una pausa del bel trend rialzista in atto da alcuni mesi. Che fare ora?

Salvatore Ferragamo viene stretto quest’oggi nella morsa dei ribassisti, tanto da occupare l’ultima posizione nel paniere del Ftse Mib. Le vendite trovano terreno fertile dopo la presentazione dei risultati definiti dell’esercizio 2016 che si è chiuso con un utile netto in forte miglioramento da 172,73 a 201,98 milioni di euro, sulla scia di una politica fiscale più favorevole grazie all’accordo sul Patent Box. I ricavi sono saliti dell’1% a 1,43 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo si è ridotto da 324,34  a 323,83 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta è negativa per 8 milioni di euro contro i 9,76 milioni di fine 2015 e sulla base dei risultati conseguiti è stato deciso di proporre all’assemblea un dividendo di 0,46 euro per azione. A deludere il mercato è stata l’assenza di una guidance per il 2017, visto che il management ha parlato semplicemente di un altro esercizio positivo, anche se il quadro di riferimento presenta ancora incertezze geopolitiche.

A tal proposito gli analisti di Mediobanca Securities segnalano che serve maggiore visibilità sull’anno in corso, mantenendo per il momento una view positiva su Salvatore Ferragamo, con una raccomandazione outperform e un prezzo obiettivo a 29,7 euro. Delusi dalla mancata guidance anche gli analisti di Citigroup che però invitano ancora ad acquistare il titolo con un target price a 30 euro.

Meno ottimista ora Kepler Cheuvreux che ha deciso di rivedere la sua strategia da buy a hold, con un prezzo obiettivo che resta fermo a 29 euro. Ad abbassare il giudizio su Salvatore Ferragamo è stato anche Bryan Garnier che lo ha modificato da buy a neutral, con un target price a 26,7 euro, viste le incertezze sulla redditività del primo semestre di quest’anno.

Dal punto di vista tecnico il titolo ha costruito un solido trend rialzista a partire da fine novembre quando da area 19,5 euro è partito in avanti fino a raggiungere l’area dei 28,5 euro all’inizio della settimana in corso.  Con il movimento ribassista di oggi Salvatore Ferragamo è sceso a testare l’area dei 26,5 euro da cui sta cercando di recuperare qualcosa, ma riteniamo sia ancora prematuro attivarsi per nuovi acquisti.

Suggeriamo di attendere un ripiegamento in area 26 euro sulla quale il titolo ha consolidato nel mese di febbraio, aprendo posizioni long con stop sotto 25 euro e target a 27,5 euro prima e a 28,5 euro in un secondo momento.

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