Dividendi azionari: cosa sono, distribuzione e tassazione

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Dividendi, cosa sono, funzionamento, tipologie e tassazione

In questo articolo vedremo cosa sono i dividendi azionari, quando e perché vengono distribuiti e in quale quantità. Inoltre, parlaremo anche della tassazione dei dividendi, un argomento sempre molto considerato da chi è solito investire in azioni o valuta la possibilità di iniziare un investimento.

Come vedremo, i dividendi vengono tassati, ma per fortuna oggi ci sono modi per risparmiare almeno sulle commissioni. Infatti, comprando azioni con eToro si possono acquistare titoli azionari reali a zero commissioni. Puoi vederlo tu stesso da questa pagina ufficiale: l’unica commissione prevista per l’acquisto di azioni è per il prelievo, pari a 5$ a prescindere dall’ammontare.

Cosa sono i dividendi azionari?

I dividendi azionari sono delle quote di utile che una società decide di distribuire tra i propri azionisti. La distribuzione avviene periodicamente, ad intervalli che possono variare a seconda dell’azienda. Vi sono le distribuzioni annuali, semestrali, una tantum ecc.

Quanta parte di utile viene distribuito?

Le quantità e le tempistiche della distribuzione di questo profitto, viene deciso dalla cosiddetta assemblea ordinaria dei soci, dopo aver approvato il bilancio. Durante l’anno, una società può decidere una determinata somma da destinare alla distribuzione dei dividendi azionari, facendo sempre attenzione a tenere una quantità di denaro sufficiente per poter reinvestire, o da impiegare in altri modi. Una società in crisi però non sarà costretta a distribuire un dividendo. Infatti in caso di perdite o di debiti accumulati precedentemente, l’assemblea può decidere di non “restituire” in un determinato momento parte dei soldi agli azionisti, o per meglio dire “ricompensare”.

Solitamente i dividendi azionari vengono rilasciati sotto forma di contanti. Ma esiste la possibilità che vengano anche distribuiti sotto forma di azioni. Se si tratta di titoli emessi recentemente, la distribuzione può avvenire attraverso un incremento gratuito del capitale.

Lo stacco del dividendo azionario

Gli azionisti che possiedono l’azione nel momento in cui il titolo stacca la cedola, maturano il diritto ad incassare il proprio dividendo.

Nel giorno di stacco, il prezzo dell’azione viene abbassato di un importo pari al dividendo. Infatti il prezzo di ogni azione comprende anche gli utili. Le quotazioni delle azioni considerate sono del tipo Tel Quel.

Al momento dello stacco del dividendo, anche gli indici vengono corretti. Le date di pagamento e di stacco del dividendo sono sempre regolate dal calendario di Borsa Italiana.

Il momento dello stacco dei dividendi rappresenta un momento importante anche per il trading perché proprio in quei giorni si manifestano movimenti interessanti per chi negozia al rialzo o al ribasso. Infatti, con i CFD si ottengono delle plusvalenze sulle posizioni in acquisto mantenute al momento dello stacco del dividendo. Per ulteriori informazioni rimandiamo alla guida CFD cosa sono.

Nel momento in cui un azionista scegliesse di mettere in vendita le proprie azioni prima della data di pagamento, ovvero nel periodo dalla data di stacco a quella di versamento, manterrebbe comunque il proprio diritto ad incassare il dividendo. Solamente nel giorno di pagamento l’azionista riceverà l’importo equivalente al proprio dividendo staccato. Ovviamente, l’assemblea societaria ha il potere di decidere la data di rilascio dei dividendi. Solitamente questa data viene posta tre giornate lavorative dopo la data di stacco.

Dividendi delle azioni privilegiate

Chi possiede azioni privilegiate avrà la possibilità di poter avere i propri dividendi maggiorati rispetto agli azionisti comuni, mentre chi possiede azioni di risparmio, saranno sicuri di ricevere questo bonus.

Dividendi ordinari e straordinari

Esistono due tipologie di dividendi azionari, se si parla di dividendo ordinario, stiamo facendo riferimento a quella parte derivante dagli utili societari. L’alternativa è il cosiddetto dividendo straordinario, ovvero l’assemblea decide di versare una parte delle riserve di liquidità della società, e non una parte degli utili del periodo in questione. Questo dividendo straordinario si può ottenere dalla vendita di parti dell’azienda, o ad esempio depositi precedenti tenuti appositamente per situazioni di necessità.

Come vengono tassati i dividendi azionari

I dividendi straordinari che provengono ad esempio da interessi di conguaglio non possono essere sottoposti ad imposizione fiscale. I dividendi ordinari invece, vengono tassati con un’aliquota del 26% per le azioni italiane, mentre per le azioni estere valgono aliquote differenti che possiamo vedere in questa tabella.

FRANCIA30%
GERMANIA26%
SPAGNA19%
SVEZIA15%
NORVEGIA15%
SVIZZERA35%
USA15%
REGNO UNITO0%
IRLANDA20%
GIAPPONE 15%
TURCHIA15%
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