Stagionalità delle azioni: cos’è, come sfruttarla

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Grafico SP500 stagionalità azioni

La stagionalità delle azioni è un comportamento dei titoli azionari che si ripete nel tempo negli stessi periodi dell’anno; è un fenomeno tipico delle materie prime ma è spesso riscontrabile anche nelle azioni e in altri mercati finanziari.

Un esempio è la “Driving Season”, ovvero l’estate, la stagione in cui tanti statunitensi si mettono alla guida per andare in vacanza; la conseguenza è la forte domanda dei carburanti e conseguente rialzo dei prezzi.

Altro esempio, il settore dei videogiochi; è naturale pensare che abbiano un boom nei mesi invernali e nel periodo natalizio in particolare; possiamo affermare che, generalmente, non è conveniente acquistare azioni di aziende del settore ludico il 24 dicembre; può avere senso invece entrare a mercato a novembre o anche prima.

Infine l’immobiliare; la maggior parte degli acquisti inizia in primavera e rallenta da settembre; osserviamo il titolo Americold Realty Trust Inc. un’azienda immobiliare quotata al NYSE.

Grafico stagionalità azioni cold

Ad eccezione della parte iniziale del grafico (ovvero quando si è quotata) possiamo notare:

  • una discesa che parte da ottobre 2019 che arriva fino ad aprile 2020;
  • a maggio inizia un grande rialzo che termina a luglio dello stesso anno;
  • inizia un periodo laterale/ribassista fino a febbraio 2021;
  • da marzo il titolo sale e si mantiene agli stessi livelli fino a luglio per poi scendere fino ad aprile per poi registrare un rialzo fino a luglio 2022.

Ovviamente non è sempre è tutto così chiaro; alcune stagionalità sono più facili da scovare, altre meno.

Stagionalità azioni in estate

Le “distrazioni” estive spingono spesso investitori e trader a vendere prima che inizi la bella stagione; c’è un detto famoso che recita “Sell in May and go away”, vendi a maggio e scappa.

Vediamo sul grafico se questo detto ha ancora senso (le barre verticali contrassegnano il mese di maggio):

Grafico SP500 stagionalità azioni

Personalmente non ho avuto molti riscontri; forse era un detto valido in passato, ma da quando le banche centrali hanno iniziato a stampare moneta per immettere liquidità nei mercati le azioni sono sempre sostanzialmente salite, maggio compreso.

Occorre comunque fare attenzione nella stagione estiva, perché se governi, banche centrali stesse o grandi investitori devono fare annunci importanti, lo faranno quando la massa è distratta, ovvero proprio nei mesi di maggio, giugno, luglio e soprattutto agosto; un bravo trader non stacca mai la spina del tutto e deve stare sempre all’erta.

Se ti occorrono istruzioni per investire e fare trading su azioni, puoi consultare la nostra guida al trading azionario.

Stagionalità azioni in inverno

Attenzione anche all’inverno, stavolta in senso positivo; senza il clima rilassato delle vacanze estive e con i consumi favoriti dalla presenza del Natale, molte azioni in molti settori incrementano il loro valore.

Anche in questo caso, considerazione da prendere con le molle.

Stagionalità divise per settore.

Fatte le dovute considerazioni generali, scendiamo adesso nel dettaglio della questione, cominciando con l’analizzare i vari settori e relative stagionalità in modo che tu possa avere dei riferimenti più dettagliati per le valutazioni del caso.

  • Energetico: per questo settore conviene comprare a gennaio e vendere a maggio; l’estate non è il massimo per queste tipologie di azioni.
  • Beni di consumo: per i beni di consumo meglio acquistare verso metà ottobre e liberarsene ad aprile.
  • Beni di prima necessità: in contrapposizione ai beni di consumo è consigliabile entrare a mercato a fine aprile e uscire a novembre.
  • Sanitario: questo settore vede un periodo teorico di incremento del valore piuttosto lungo ovvero da fine aprile a fine anno.
  • Finanziario: in sostanza da evitare l’estate; si compra a novembre e si vende ad aprile/maggio.
  • Tecnologico: la tecnologia ha due finestre importanti: una che va da ottobre a metà febbraio, l’altra da metà aprile e metà luglio.
  • Utility: consigliato andare long da fine lugli o e vendere a inizio ottobre.

Stagionalità divise per tipologia di settore

Continuiamo la nostra analisi approfondendo ancora; dopo aver visto i settori in generale vediamo le industrie che ne fanno parte; a mio parere solo a questo livello le informazioni iniziano ad essere affidabili.

  • Trasporti (aerei e treni): il periodo migliore per acquistare questo tipo di azioni è all’inizio dell’anno per poi rivenderle a maggio; altro rialzo si ha prima di Natale a partire da ottobre;
  • Auto: La salita inizia da febbraio e culmina a maggio, poco prima della Driving Season;
  • Farmaceutico: come è facile prevedere, i farmaceutici vanno long fino al periodo immediatamente prima dell’inverno, quindi è consigliabile acquistare alla fine dell’estate.
  • Retail: ovviamente il picco del prezzo si ha ad ottobre-novembre; dopo le “sbornie” natalizie e un calo fisiologico, il mercato torna a riprendersi da fine gennaio fino alla primavera.
  • Immobiliare: gli acquisti di immobili sono prevalenti in primavera (con la luce solare è più facile visitare le case ed è più agevole fare lavori di ristrutturazione); quindi il momento migliore per comprare azioni sul Real Estate è febbraio/marzo.

Questi sono alcuni esempi; ci sono statistiche analoghe per agricoltura, banche, casalinghi, petrolio, telecomunicazioni e altro ancora.

Economia reale e finanza

Ovviamente queste sono indicazioni legate ai fondamentali, strettamente correlate all’economia reale e non sempre collimano con le azioni e gli altri strumenti finanziari a disposizione dei trader.

La speculazione e eventi imprevisti (meteo, guerre, malattie) possono di fatto annullare o anche invertire certe indicazioni di massima date dalla stagionalità.

Non è raro notare comportamenti diversi o addirittura opposti tra economia reale e finanza.

Come dobbiamo comportarci quindi? La stagionalità ci può aiutare nella nostra attività di trading online?

Come sfruttare la stagionalità

Fare trading significa prendere in considerazione più indicazioni provenienti dai mercati; la stagionalità può essere sicuramente un elemento importante, ma non è certo l’unico.

Una possibile strategia di trading può essere costituita dai seguenti passi:

  1. Fare considerazioni sulla stagionalità in generale (volumi più bassi d’estate, alti consumi nel periodo natalizio ecc.)
  2. Analizzare i settori di interesse (beni di consumo, finanziario, energetico, tecnologico, ecc.)
  3. In questa fase si comincia ad entrare nel dettaglio e a scegliere il settore (casalinghi, banche, servizi petroliferi, telecomunicazioni, ecc.); che sta per entrare in stagionalità
  4. Scegliere un’azione che “pesa” nell’industria scelta; ad esempio Tesla per le auto o Apple per la tecnologia
  5. Utilizzare l’analisi tecnica per decidere se e quando entrare e quando uscire.

Conclusioni

La stagionalità può essere una valida indicazione di massima, anche se, ovviamente, tutt’altro che infallibile.

Puoi utilizzarla per iniziare a fare una prima selezione delle azioni che potrebbero veder aumentare il proprio valore nel breve o lungo periodo; il resto lo deve fare un’analisi dettagliata, prima dell’industria di riferimento, poi di un titolo che ne fa parte e infine del rispettivo grafico.

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